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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 15 - 29 lug 2020
ISSN 2037-4801

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La nostra vita dopo il Covid-19
Saggi

La nostra vita dopo il Covid-19

Nel libro “Cosa sarà” Giuseppe Ippolito e Salvatore Curiale, rispettivamente direttore scientifico e science communicator dell'Istituto nazionale malattie infettive Inmi-Ospedale Spallanzani di Roma, raccontano l'epidemia da Coronavirus. Un'idea “maturata dagli autori durante le lunghe e convulse giornate trascorse nella trincea dell'Istituto romano, dove alla fine di gennaio è stato isolato il virus e sono stati curati i primi pazienti italiani. Man mano che passavano i giorni e le settimane appariva sempre più evidente che la pandemia aveva messo a nudo tante contraddizioni e problemi del nostro vivere quotidiano che fino ad allora non avevamo visto o avevamo fatto finta di non vedere. E, allo stesso tempo, ha fatto maturare una nuova consapevolezza di essere tutti sulla stessa barca, e creato le premesse per una riflessione collettiva su come cambiare le cose per il meglio”.

Un testo scritto con un linguaggio semplice e divulgativo che attraverso “un viaggio nel tempo” nelle malattie infettive “che hanno dato alla storia umana una direzione piuttosto che un'altra”, passando per Boccaccio, Manzoni, Einstein, evidenzia quanto “ogni avanzamento, ogni nuova scoperta sono possibili perché, nel susseguirsi delle generazioni, si sono stratificate le conoscenze che hanno permesso a chi è venuto dopo di spostare in alto l'asticella della conoscenza”. Il saggio mette a confronto differenze e similitudini delle epidemie e pandemie che si sono succedute nei secoli e, arrivando al presente, osserva come l'impatto del Covid-19 abbia “evidenziato le vulnerabilità e ha reso inevitabile un ripensamento complessivo del nostro sistema sanitario, di cui la pandemia ha messo in mostra i problemi e le inefficienze, frutto di decenni di de-finanziamento e di scelte organizzative che hanno creato storture e disuguaglianze”.

Il racconto si sposta così sullo stato della Sanità italiana con il capitolo “Pensa alla salute”, sui suoi punti di forza e su quelli migliorabili, nella convinzione che “la crisi del Coronavirus rappresenta un'op­portunità: oggi ci sono le condizioni ideali, anche dal punto di vista finanziario, per intervenire e potenziare” il sistema.

Gli autori affrontano poi il delicato tema della comunicazione e della sua importanza nel processo di consapevolezza e di coinvolgimento dei cittadini, per far sì che tutti i comportamenti utili a contenere il virus siano compresi e che le persone si sentano convinte, “partecipi nella missione di fermare il contagio”.

Per spiegare quanto sia importante una corretta comunicazione, gli autori citano Giorgio Gaber “Libertà è partecipazione”, avvertendo che si può “essere liberi solamente se siamo consapevoli e informati”, giacché “la democrazia è un continuo esercizio di responsabilità da parte di tutti, governanti e governati”. Si giunge così alla meditazione su quanto il rapporto tra scienza e potere sia stato rilevante nel corso della pandemia, e su quanto il dibattito pubblico abbia condizionato la corretta conoscenza della situazione con la diffusione di fake news e teorie complottistiche.

L'ultima parte del volume è dedicata al “Re-set” della nostra vita al quale la pandemia ci ha costretti, ad ogni livello: dalla scuola al lavoro, sino alle politiche globali, dalla nuova guerra fredda tra Usa e Cina al ruolo dell'Unione Europea e delle nazioni, alla responsabilità dei cittadini nel valutare e scegliere i propri leader. L'epidemia da Sars-CoV-2 ha avuto nelle diverse parti del Pianeta impatti differenti, alcuni capi di governo “hanno gestito la situazione sulla base di scelte razionali e condivise con i bisogni della popolazione”, altri “a fini propagandistici, per rafforzare il proprio potere a discapito della salute dei propri concittadini”.

Ad arricchire il libro, interviste a personaggi famosi italiani della cultura e dello spettacolo come Francesco De Gregori, Antonio Zoccoli (presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare-Infn), Ferruccio de Bortoli e Lucia Annunziata. Ma anche Raffaella Sadun, docente di Business Administration presso l'Università di Harvard e membro del comitato di esperti presieduto da Vittorio Colao, che ha affiancato la presidenza del Consiglio e il Comitato tecnico-scientifico nella gestione dell'emergenza, e – in un'intervista immaginaria – lo scomparso Elio Guzzanti, tra il 1995 e il 1996 ministro della Sanità nel governo Dini.

Un libro che sottolinea l'importanza di una politica responsabile e condivisa, accompagnata da una comunicazione rigorosa e divulgativa, che possa coinvolgere tutti in questo processo di cambiamento. Mai come oggi “sono necessarie più unità e una più attiva cooperazione, se vogliamo evitare afflizioni molto maggiori in futuro”.

Stefania Petraccone

titolo: Cosa sar
categoria: Saggi
autore/i: Ippolito Giuseppe, Curiale Salvatore
editore: Mind edizioni
pagine: 176
prezzo: € 15.00