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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 15 - 29 lug 2020
ISSN 2037-4801

Recensioni

Un saggio e un romanzo in nome della comunicazione
Saggi

Un saggio e un romanzo in nome della comunicazione

“Scrivere di scienza” (Codice edizioni) è il contributo che il matematico e scrittore Daniele Gouthier offre alla comunicazione scientifica in uno scenario culturale che in passato era sostanzialmente umanistico. “Se un tempo la separazione fra i due mondi poteva reggere - si legge nella prefazione a cura di Roberta Villa - oggi il loro intreccio è così stretto che non può prescindere da un dialogo: i ricercatori dipendono, per i loro finanziamenti, dalle scelte della politica o direttamente dalla gente comune, e i loro risultati hanno un effetto che può risultare travolgente per la vita delle persone. Qualcuno l'ha capito e si è aperto al confronto, ma perlopiù il mondo della scienza, almeno in Italia, si sente sminuito e accerchiato, ed è sempre sulle difensive”.

Il modello della “torre d'avorio”, dove gli scienziati si rinchiudevano, non funziona più: la scienza è sempre più posta a stretto contatto con la gente e deve saper usare i modi e mezzi di comunicazione più diffusi. La società del XXI secolo si fonda sul diritto-dovere del cittadino di essere informato su ambiente, medicina, tecnologia, e la comunità scientifica ha la necessità e il dovere di divulgare il proprio sapere. Gouthier parte proprio da tale necessità, dalla consapevolezza dell'importanza della comunicazione scientifica, con una riflessione teorica e pratica sulla scrittura divulgativa, completa di esempi, buone pratiche, consigli.

“In un tempo in cui l'accesso alla conoscenza, tramite la rete, è a portata di tutti e non vi è più la mediazione degli esperti, le persone sono sovraccaricate di informazioni senza gli strumenti per comprenderle, quindi rischiano di uscirne confuse”, avverte l'autore. “I social network portano qualunque scambio di opinione a un'estremizzazione delle reciproche posizioni, che conduce facilmente allo scontro”. È in questo mondo che la scienza ha il compito di inserirsi e l'autore non nasconde la difficoltà nel comunicare concetti astratti, numeri e grafici, soprattutto a persone che non hanno alcuna familiarità né alfabetizzazione in merito. Ma l'importanza dell'obiettivo, “stimolare una sensibilità scientifica, favorire un pensiero razionale e rigoroso”, è tale che il tentativo va affrontato.

Quanto Gouthier creda nella sintesi e non nella contrapposizione delle “due culture”, unendo quindi la scrittura umanistica al contenuto scientifico, lo ha confermato cimentandosi anche nella scrittura di un romanzo: “Ci sono giorni da ricordare”, storia di un'amicizia senza tempo e senza età, fatta di chiacchiere e silenzi, complicità e paure. La protagonista, Emma, è appena diciannovenne, eppure ha già tantissimi grovigli da sciogliere, pezzi mancanti per completare il proprio puzzle personale; Luca invece è un uomo “vecchio” anagraficamente ed esistenzialmente. Attraverso il loro incontro, l'autore evidenzia l'importanza di dare fiducia e coraggio ai giovani, perché solo attraverso di loro possiamo sperare nel futuro. “Ho scritto questo libro perché sono possibili anche le amicizie improbabili”, dichiara l'autore, “perché nessuno si accontenti di come vanno le cose, ma viceversa pretenda di vivere in un mondo migliore, che comincia nei sogni e si concretizza nei gesti e nelle scelte. Perché raccontare il passato è dare forma alla realtà di oggi e progettare quella futura”.

Naomi Di Roberto

titolo: Scrivere di scienza
categoria: Saggi
autore/i: Gouthier Daniele
editore: Codice edizioni
pagine: 160
prezzo: € 16.00

  

  

titolo: Ci sono giorni da ricordare
categoria: Narrativa
autore/i: Gouthier Daniele
editore: Bookabook
pagine: 240
prezzo: € 14.00