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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 15 lug 2020
ISSN 2037-4801

Recensioni

Torna a casa, prof
Narrativa

Torna a casa, prof

“Tornare a casa” di Dörte Hansen in Germania ha rappresentato un vero caso letterario, con oltre 400.000 copie vendute e il consenso unanime della critica: è stato premiato come libro dell'anno da Der Spiegel e dai librai tedeschi, ha raccolto recensioni encomiastiche, a partire dallo stesso Spiegel, “un evento letterario, le sue lettrici e i suoi lettori ne saranno giustamente entusiasti”, dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, “Raramente un libro è stato tanto incalzante”, da Ndr Kultur, “Un grande racconto di delicata malinconia e un meraviglioso monumento ai piccoli paesi di un tempo”, fino a Die Tageszeitung, “Modulando sapientemente i tempi narrativi, Hansen racconta la vita di provincia, sospesa tra declino e nostalgia”.

“Tornare a casa” è insomma un bestseller che sembra davvero aver incantato tutti. La storia di Dörte Hansen ci trasporta nell'immaginario paesino di Brinkebüll, e verrebbe subito alla mente il paragone con un seriale televisivo che alcuni decenni fa diventò un “cult” anche in Italia: “Heimat” (cioè “piccola patria”, appunto) del regista Edgard Reitz. Nella sua “Heimat”, però, il romanzo inserisce un elemento particolare: lo scenario è quello di un paesino dove di bellezza non c'è neanche l'ombra, non siamo quindi nelle ambientazioni quasi bucoliche di Reitz. E soprattutto il protagonista è un bambino, figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale, che fin da piccolissimo viene messo a lavorare al bancone di una locanda, tanto che per arrivare a spillare la birra deve stare in piedi su una cassa. Nulla, quindi, dello spirito comunitario che - nel bene e nel male - animava il film di Reitz.

La storia assume però un risvolto sorprendente, non si limita a descrivere un'infanzia infelice: il protagonista, infatti, da adolescente frequenta il liceo e diventa addirittura professore universitario. A quel punto decide di lasciarsi tutto alle spalle, di tagliare i ponti con il paese cui lo legano ricordi non felici, e c'è chi tra i suoi compaesani vive questa scelta non come un trasferimento ma come un tradimento. Alla soglia dei cinquant'anni, però, l'uomo si rende conto di quanto la vita accademica sia insoddisfacente e, considerati anche i suoi problemi famigliari - è infatti costretto a convivere e a prendersi cura dei nonni Sönke, l'oste, ed Ella -, decide di fuggire un'altra volta, ma in direzione contraria. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un'occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tanti sospesi da sistemare, insomma, è l'ora di muoversi, ma in senso interiore, di cambiare. Il contrasto fra passato e presente, tra le famiglie d'origine e quelle che abbiamo formato, è un'esperienza comune e questo spiega perché questo romanzo meraviglioso ironico e malinconico abbia avuto tanto successo.

U. S.

titolo: Tornare a casa
categoria: Narrativa
autore/i: Hansen Drte
editore: Fazi
pagine: 439
prezzo: € 17.58