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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 17 giu 2020
ISSN 2037-4801

Recensioni

Putnam, un realista dal volto umano
Saggi

Putnam, un realista dal volto umano

Sono diverse le visioni della realtà, le descrizioni del mondo che ci circonda e del suo legame con la nostra mente che, nel corso dei secoli, i grandi pensatori ci hanno restituito, intersecandosi, sovrapponendosi o distaccandosi dalle precedenti. Riflessioni talvolta talmente astratte da apparire di poco interesse per l'uomo comune, avulse dai problemi dalla vita pratica. A questi problemi, invece, ha guardato con crescente attenzione Hilary Putnam, filosofo americano scomparso nel 2016, secondo il quale l'analisi filosofica “è sempre stata, nel migliore dei casi, un modo per conoscere qualcosa della natura e qualcosa dei limiti della ragione umana”. Le sue riflessioni hanno toccato una tale varietà di temi che il filosofo australiano Passmore lo ha definito “la storia della filosofia recente in compendio”.

A Putnam è dedicato ora l'omonimo volume di Massimo Dell'Utri, docente di Filosofia del linguaggio, della multiculturalità, della letteratura e dell'arte all'Università di Sassari. Il saggio, pubblicato da Carocci, ripercorre il pensiero del filosofo e matematico dagli anni Quaranta fino alle ultime opere. La figura che ne emerge è quella di un pensatore versatile, le cui riflessioni hanno attraversato scienza, matematica, logica, linguaggio e neuroscienze, offrendo contributi originali, ripensati e rinnovati all'interpretazione di concetti quali conoscenza, realtà, verità, fatto, valore e oggettività. Di grande efficacia, descritti nel volume, i “gedankenexperiment” (esperimento mentale), i “cervelli in vasca” e la “Terra gemella”, usati dal filosofo a sostegno delle proprie convinzioni o per smontare quelle degli avversari.

Putnam, figlio del suo tempo, si è interessato presto alla filosofia della scienza e del linguaggio, contrapponendosi al neopositivismo logico. Il suo realismo si è evoluto nell'arco degli anni fino ad abbracciare una posizione “naturalista”, meglio un “naturalismo liberalizzato”, una visione ad ampio spettro della conoscenza che abbraccia i principi delle scienze naturali, delle scienze umane e l'etica. Oltre che un filosofo, Putnam è stato anche un valido matematico che ha fornito, insieme a Robinson e Davis, una soluzione “negativa” al decimo problema di Hilbert, rivelatosi impossibile: questa attività parallela ne ha senz'altro influenzato il pensiero. Proprio nel campo della filosofia della matematica ha sviluppato la teoria del “modalismo”, mentre nella filosofia del pensiero è ricordato per il “funzionalismo computazionale”, basato su un paragone tra menti e software che sarà egli stesso a criticare nei decenni successivi.

In sette capitoli, Dell'Utri offre un excursus agile e lineare, corredato da una cronologia della vita e delle opere del filosofo americano. Un altro aspetto messo in risalto è la crescente attenzione, quale attivista politico, che riservò alla vita concreta. La sua indagine non si riduce a pura speculazione, ma tende sempre più al compito finale che egli ascrive al filosofo: “Integrare i nostri vari punti di vista sul nostro mondo e su noi stessi […] e aiutarci a trovare un orientamento nella vita che sia dotato di senso”. L'etica, dunque, non deve fornire norme astratte ma “contribuire alla soluzione di problemi di natura pratica”. Se, scrive Putnam, “i grandi movimenti filosofici sorgono dalla riflessione sulla vita e sul posto dell'umanità nel mondo”, lo scopo del filosofo è quello di presentare e discutere le “immagini morali del mondo”, immagini in continua evoluzione, perfettibili, come del resto la conoscenza umana.

Isabella Cioffi

titolo: Putnam
categoria: Saggi
autore/i: Dell'Utri Massimo
editore: Carocci
pagine: 248
prezzo: € 21.00