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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 20 mag 2020
ISSN 2037-4801

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"L'infinito" vive ancora
Narrativa

"L'infinito" vive ancora

Tra le numerose iniziative volte a celebrare i 200 anni della redazione dell'Infinito, si segnala l' “impresa” poetica realizzata da Vincenzo Guarracino, che in “Poeti per l'Infinito” ha riunito scrittori e poeti italiani (ben cento) impegnati nell'esprimere la complessità dell'esistenza a partire da un singolo verso del capolavoro leopardiano. Cento poesie che rielaborano e attualizzano la lezione leopardiana, intrisa di bagliori semantici e creativi senza tempo.

La dialettica finito/infinito si carica di suggestioni evocative alimentate dal fascino del mito, dal mistero della parola, dalla forza del melos. Attraverso la lettura di queste “poesie per l'infinito”, la scrittura leopardiana si rivela sempre di più come un magmatico sistema di pensiero, frutto di quello “studio matto e disperatissimo” che risuona ancor oggi come esortazione all'impegno intellettuale.

Come sottolinea Guarracino, il poeta “rivela la sterile protesta contro un destino avvertito come barriera insormontabile e tale da far infrangere ogni speranza (di eternità), ogni illusione di un aldilà di grandezza e salvezza, che è tipico anche del Leopardi più maturo: contro la sua ottusa gravità s'infrangono ben altrimenti che i sogni velleitari di un adolescente, s'infrangono le domande essenziali dell'uomo e le ragioni stesse di quella »vaga¼ natura che vuol parlare ancora all'uomo e chiede di accenderne ansie ed »affetti¼ ormai sopiti dal tempo storico del profitto e del calcolo”.

Con questi temi si confrontano poeti e scrittori che hanno intessuto con L'infinito un dialogo che si dipana lungo un alveo creativo personale e riflessivo. Ciascuna poesia è introdotta dal verso dell'Infinito da cui l'autore ha tratto spunto, seguito da una breve nota esplicativa.

I titoli delle poesie offrono di per sé variazioni suggestive sul tema. Si pensi alla forza evocativa di “Roaming” di Corrado Calabrò, a “Troppo umano un destino” di Giuseppe Conte, “Paesaggio dal terrazzo” di Claudio Damiani, “L'infinito non finire” di Marcello Fois, “La meta” di Luciano Luisi. E si leggano i versi di “Senza accorgermene ho compiuto” di Valerio Magrelli, “Infinito vivente” di Alberto Mari, “Smisurato e immenso” di Dante Marianacci, “Rileggendo l'infinito” di Renato Minore. Senza trascurare la forza emotiva che ispira “Il pianeta interiore” di Renzo Paris, “Un giardino ai piedi di una collina” di Elio Pecora, “La pozza sconfinata” di Umberto Piersanti, “Oceano, cucina” di Davide Rondoni.

Sono soltanto alcuni dei nostri poeti contemporanei che hanno voluto esprimere il fascino e la magia dell'infinito, secondo traiettorie ispirative che sondano l'irresistibile leggerezza della parola poetica. Ancora Guarracino: “In questa sintesi l'antitesi tra poesia d'immaginazione e poesia sentimentale, poesia degli antichi e poesia dei moderni malati, poesia del mito e poesia del pensiero interrogante, trova in un certo senso risoluzione, e con ciò rende atto dello sforzo che lo scrittore fa di riproporre, in una situazione storica che più non lo consente, la libertà e l'ingenuità di una poesia dell'immaginazione, parallela alla contemporanea esperienza di un discorso sentimentale-filosofico, e continuamente insidiata e a tratti incrinata dall'insorgenza di motivi patetici e dall'insopprimibile se pur repressa coscienza di una realtà dolorosa”.

Andrea Lombardinilo

titolo: Poeti per lInfinito
categoria: Narrativa
autore/i: Guarracino Vincenzo
editore: Di Felice
pagine: 192
prezzo: € 20.00