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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 20 mag 2020
ISSN 2037-4801

Recensioni

Empatia non è sinonimo di bontà
Saggi

Empatia non è sinonimo di bontà

Nel libro “Critica della ragione empatica”, Anna Donise, docente di Filosofia morale all'Università di Napoli “Federico II”, esamina l'empatia, partendo dalla precisazione che la capacità di sentire l'altro è parte del nostro essere umani, una caratteristica della nostra natura, non una qualità che possiamo attivare o disattivare a piacimento. Considerata sempre come un'abilità positiva, in grado di migliorare le relazioni interpersonali contro l'egoismo e l'individualismo, l'empatia, precisa però l'autrice, pur essendo fondamentale per i rapporti interpersonali non è necessariamente collegata all'altruismo, può anzi essere un'alleata della crudeltà.

Il volume è diviso in due parti; la prima propone, in due capitoli, un'indagine storico-teorica per spiegare cosa sia l'empatia. Nel primo capitolo si indaga sull'origine del termine, nel secondo si offre un nuovo modo di osservare l'empatia, che risulta caratterizzata da diversi “strati”: unipatico, immedesimativo, comprendente e narrativo, fino a giungere allo strato simpatetico, che è l'eccezione più contemporanea dell'uso del termine.

La seconda parte del libro analizza i diversi strati empatici tramite i quali si mostra quanto sia importante avere una tale concezione dell'empatia, poiché “illumina e chiarisce il ruolo dell'empatia nella riflessione sulla patologia psichiatrica”. Nella terapia, avere questa visione evita definizioni superficiali, in quanto un soggetto può avere difficoltà in uno dei livelli empatici, senza che questo metta in difficoltà gli altri. Questo approccio permette di comprendere la tesi della stratificazione empatica, che consente di cogliere i diversi livelli di sviluppo che caratterizzano le differenti patologie relazionali e di connetterle all'individuazione di una propria identità, legata al sentire l'altro ma in modo differente.

Nell'ultimo capitolo, si analizza il comportamento rispetto all'altro. Partendo dalla stratificazione empatica, si differenzia il comportamento di una persona rispetto all'altra per una diversa percezione e comprensione delle emozioni. L'empatia non deve essere considerata sempre un aspetto positivo della moralità, va vista piuttosto come uno “zoom” che consente di conoscere emotivamente il mondo che ci circonda, cogliendo sofferenze, gioie, paure, ma anche i contesti nei quali l'altro agisce e le attese che ne guidano le scelte.

Tutti siamo empatici, ma non tutti siamo buoni. Non siamo infatti buoni perché siamo empatici ma possiamo diventare migliori conoscendo l'empatia, la sua forza, le sue strategie, i suoi segreti.

La tematica è stata già affrontata nell'Almanacco nella recensione del volume “Contro l'empatia” di Yale Paul Bloom e in un Focus del numero di febbraio.

Stefania Petraccone

titolo: Critica della ragione empatica
categoria: Saggi
autore/i: Donise Anna
editore: Il Mulino
pagine: 303
prezzo: € 26.00