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CNR: Almanacco della Scienza

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N. 4 - 24 FEB 2021
ISSN 2037-4801

Dall'utopia alla distopia

Dedichiamo questo numero dell'Almanacco della Scienza alle figurazioni di un futuro catastrofico determinato dalle nostre azioni. Che affollano la narrativa, dalla pandemia all'ambiente, incrociandosi in modo interessante con la realtà

di Marco Ferrazzoli

Primati al cinema

Ambiente: Tra gli esempi di opere cinematografiche che delineano un futuro minaccioso e tutt'altro che ottimista si può annoverare “Il pianeta delle scimmie”, tratto dall'omonimo romanzo di Pierre Boulle e uscito per la prima volta nel 1968. Parlano della pellicola due primatologhe dell'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr

di Elisabetta Visalberghi e Elsa Addessi

Là dove c'era l'erba ora c'è… la massa antropogenica 

Ambiente: Secondo uno studio dell'Istituto israeliano Weizmann per le Scienze pubblicato su “Nature” nel 2020 il nostro Pianeta ha conosciuto un sorpasso storico da parte dei materiali artificiali su quelli biologici. Ne abbiamo parlato con Beniamino Gioli dell'Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche

di Manuela Discenza

Caso o caos? Causa

Chimico, scrittore, giallista e divulgatore scientifico, Marco Malvaldi torna in libreria con “La direzione del pensiero" (Raffaello Cortina Editore). Nell'intervista ci spiega perché è importante parlare di "causalità" e sottolinea quanto capire le cause ci permetta di intervenire sulle conseguenze. Con lui parliamo anche di quali risposte la scienza può dare alle reazioni emotive che quest'emergenza sanitaria sta suscitando. Con una piccola incursione nel mondo dei vecchietti del BarLume, protagonisti della famosa serie di gialli di cui Malvaldi è autore: come avrebbero reagito alla pandemia?

di Alessia Cosseddu

Tra utopie e ucronie

Specialistica: I progressi della nostra era ci pongono di fronte alle sfide della complessità. Gli effetti del virus del 2020, modificando le nostre abitudini di vita, impongono però di rivedere le nostre convinzioni. Il saggio “Impareremo il futuro” curato da Antonella Pellettieri, dirigente di ricerca in Scienze del patrimonio storico culturale del Cnr, è un caleidoscopio di 25 voci che scrutano l'oggi guardando al domani

di Michele Pinto

Comunicazione, verità, “Eccetera”

Narrativa: Il romanzo distopico di Rose Macaulay, riportato alla luce dopo un secolo di silenzio, arriva per la prima volta in Italia sollevando provocatori interrogativi mai sopiti. E ricordandoci le predizioni dell'autrice

di M. D.

Contaminazioni tra scienza e fantascienza

Tecnologia: Alieni, Ufo, viaggi nello spazio-tempo, dispositivi tecnologici avanzati, universi paralleli sono solo alcuni dei punti cardine di un genere narrativo che spesso si interseca con la distopia. Del complicato legame tra dati di realtà tecno-scientifica e immaginazioni fantasiose abbiamo parlato con Luciano Anselmo dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione “Alessandro Faedo” del Cnr

di Valentina Di Paola

Democrazia o epistocrazia?

Socio-economico: Si vota e si decide in modo “irrazionalmente razionale”. E da tempo c'è chi propone di assegnare alle persone che possiedono maggiori conoscenze un diritto di voto aggiuntivo. Ma la questione, tra bias (fraintendimenti) e “saggezza della folla”, è molto complessa e controversa. Ce la illustra il direttore del Dipartimento scienze umane e sociali, patrimonio culturale del Cnr Gilberto Corbellini

di Gilberto Corbellini

GiovedìScienza, un bando per giovani ricercatori

Opportunità: La manifestazione, giunta alla XXXV edizione, mette in palio riconoscimenti in denaro e l'opportunità di divulgare i risultati della propria ricerca. L'iniziativa è rivolta ad under 35 che lavorano presso istituzioni scientifiche in Italia. Le candidature sono aperte fino all'8 marzo

di Marina Landolfi

Sul Pianeta Rosso, in cerca della vita "passata"

Università ed Enti: Il rover Perseverance è atterrato nel cratere Jezero, su Marte, il 18 febbraio scorso, per esplorare le tracce di vita microbica esistente sul pianeta miliardi di anni fa. Per i ricercatori la zona conteneva un fiume con sedimenti e minerali utili per alimentare microbi e forse altre forme di vita. Ce ne parla Vincenzo Rizzo, co-autore di un recente studio sul tema

di M. L.