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CNR: Almanacco della Scienza

Archivio

N. 13 - 1 LUG 2020
ISSN 2037-4801

La fase 3 non è la fine del rischio

Dal 15 giugno l'Italia ha compiuto un ulteriore passo verso la ripartenza, anche se sempre all'insegna del monitoraggio e di regole severe, al fine di limitare i contagi. Dopo quasi due mesi dalla fine della quarantena, i dati continuano a essere confortanti, ma non altrettanto lo sono i comportamenti di molti italiani che, da Nord a Sud, hanno dato vita a pericolosi assembramenti. Il virologo Giovanni Maga raccomanda la massima attenzione al rispetto delle norme

di U. S.

L'intelligenza artificiale? Utile ma ancora debole

Tecnologia: “Impegnare i robot in lavori ripetitivi oggi è una scelta etica e una necessità tecnologica”, afferma Umberto Maniscalco dell'Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni del Cnr. Ma che le macchine diventino istruite o consapevoli, è una realtà oggi ancora tutta da costruire. Molto più verosimile è la possibilità di far loro risolvere specifici problemi o di fare ragionamenti senza realizzare un'auto-consapevolezza. E i benefici derivanti dal loro impiego in lavori pericolosi, stancanti, ripetitivi al posto dell'essere umano sono evidenti"

di Naomi Di Roberto

Nuovi poveri e distanziamento sociale

Socio-economico: La crisi economica che ha colpito l'Italia a seguito della pandemia ha inciso in modo e misura differenti nei vari settori lavorativi e nelle diverse aree del Paese. Ricadute molto pesanti si sono avute nella filiera turistica, evidenzia Giampaolo Vitali del Cnr-Ircres, Istituto che ha condotto un'analisi statistica sulle imprese e sugli occupati

di Rita Bugliosi

Tra palco e realtà virtuale

Cultura: Con molta cautela, il pubblico sta tornando a poter assistere agli spettacoli dal vivo, dopo lunghi mesi di totale sospensione per la pandemia. Ma il rapporto tra gli artisti e i loro ammiratori è cambiato? Ne abbiamo parlato con Antonio Cerasa, neuro-scienziato dell'Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica del Cnr

di Edward Bartolucci

La strada smarrita dello sviluppo italiano

Saggi: Tra il 1861 e il 2007 il Pil pro capite è cresciuto di dodici volte e la durata della vita media è triplicata. Un processo di crescita straordinario. Quali fattori lo hanno reso possibile? Da questi interrogativi partono Carlo Bastasin e Gianni Toniolo, rispettivamente senior fellow e docente alla Luiss di Roma, per ripercorrere la storia economica del nostro Paese, in un volume edito da Laterza

di Manuela Discenza

L'economia di Francesco

Saggi: Nel cambio di paradigma necessario a ridefinire modelli e regole del vivere sociale e dell'economia a livello globale, per uno sviluppo umano integrale, emergono nuove proposte, elaborate attingendo della dottrina sociale della Chiesa, dalla tradizione degli ordini monastici e conventuali e dal magistero dell'attuale Pontefice. I temi sono trattati in due volumi – “Bergoglionomics” e “Meno è di più” – scritti rispettivamente dall'economista Leonardo Becchetti e del giornalista Francesco Antonioli

di Maurizio Gentilini

Smart working, però con attenzione

Informatica: Nel giro di poche settimane si è passati dall'utilizzo di strumentazioni low-tech, come telefoni cellulari ed e-mail, a quello di tecnologie molto più sofisticate. Tra le conseguenze, per molti lavoratori, un'aumentata apprensione. È necessario mantenere un giusto“work-life balance” tra i benefici attesi e gli svantaggi di natura psicologica e sociale derivanti dal passare molte ore in casa in perenne connessione. Ne parliamo con Luisa Errichiello, Tommasina Pianese e Antonio Tintori, autori di studi al riguardo

di Francesca Gorini

Giorgio De Rita: il dovere di essere ottimisti

“Il prezzo da pagare è alto ma gli italiani proveranno a rimettersi in piedi”, dice all'Almanacco della Scienza il segretario generale del Censis Giorgio De Rita, che racconta il futuro che aspetta gli italiani nel post-pandemia, tra evoluzioni positive e problematiche da affrontare

di Sofia Gerace

2019 positivo per i laureati

Universit ed Enti: Il XXII Rapporto sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati delle università riunite nel “Consorzio interuniversitario AlmaLaurea” fotografa il trend del 2019, che registra regolarità negli studi e incremento del tasso di occupazione rispetto al 2014. La presentazione è avvenuta in streaming dal Mur, alla presenza del ministro Gaetano Manfredi

di Marina Landolfi