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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 30 mar 2011
ISSN 2037-4801

Faccia a faccia

Almanacco della Scienza CNR -->Barbara Enrichi: sostenere la ricerca è importante

Barbara Enrichi: sostenere la ricerca è importante

In sala con il prequel di ‘Amici miei', Barbara Enrichi è anche una delle protagoniste in tv di un episodio di ‘Il commissario Manara 2'. Attrice di cinema, televisione e teatro, ha vinto nel 1997 il David di Donatello come migliore non protagonista per il ruolo di Selvaggia nel film di Leonardo Pieraccioni ‘Il ciclone'. Formatasi a teatro con Ugo Chiti, ha recitato, tra l'altro, in ‘Benvenuti in casa Gori', ‘I laureati', ‘Fuochi d'artificio'. 

In quale veste professionale si sente più a suo agio?

Sono una perfezionista, quindi quando decido di affrontare un lavoro cerco di farlo al meglio. Comunque, se devo scegliere, direi  il cinema, come mezzo tecnico, creativo, per l'aspetto della recitazione e della regia.

Lei lavora anche come autrice?

Sono autrice della sceneggiatura di ‘In fondo alla passione', atto unico per il teatro, storia di una grande passione raccontata da una cuoca. Mi auguro che presto vada in scena. Questo testo è frutto di un lungo lavoro di ricerca oltre che di formazione personale: per scriverlo ho partecipato a un corso di scrittura drammaturgica, a convegni di cuochi di alta cucina, ho ‘divorato' libri di ricette e film a tema. Se questo lavoro dovesse andare in scena, mi piacerebbe curarne la regia.

Quando si immerge in un nuovo progetto lo fa d'istinto?

Mi deve colpire la qualità dell'iniziativa, mai poiché per natura sono aperta alle novità, entrano in gioco anche le emozioni: l'istinto, la curiosità, l'attrazione al tema, al personaggio.

Cosa c'è nel suo futuro?

Vorrei dedicarmi alla regia, come dicevo. Ho accumulato esperienza facendo teatro e cinema: spinta dalla curiosità non mi sono mai limitata al copione, ho cercato di carpire ai registi con cui ho lavorato i loro segreti e o fatto lo stesso con operatori, macchinisti, montatori, scenografi. Mi sento pronta per questo ruolo.

Prossimi impegni lavorativi?

In estate la ripresa di uno spettacolo teatrale, regia di Ugo Chiti, con un personaggio a cui sono molto affezionata: Giacinta, una figlia sfortunata, ma simpaticamente arrogante con la gobba e un braccio non sviluppato. Poi sto seguendo un progetto per un cortometraggio a tema sociale: donne e usura.

Quali sono i suoi hobby? Come si rilassa?

Ho tanti impegni e, come ho detto, sul lavoro sono una perfezionista, quindi ho poco tempo da dedicare ad altro. Amo molto cucinare: sono una buona cuoca e mi piace mangiare bene. Quando posso mi dedico al giardinaggio. Comunque il modo migliore per rilassarmi è lavorare.

La interessa la ricerca scientifica

Quando ho scritto ‘In fondo alla passione', volendo inserire nel testo un gesto nobile, ho inserito nel finale la donazione di organi. È un tema che sento molto, così come sono interessata al mondo della ricerca scientifica, che credo vada sostenuta.

Ha mai pensato di lavorare nel settore scientifico?

La ricerca scientifica mi appassiona molto, non perdo mai l'occasione per informarmi e aggiornarmi, ma l'arte mi ha rapito.

Cosa vorrebbe dalla scienza per questo 2011?

Più finanziamenti per la ricerca. Più intelligenza nella scelte riguardanti gli ambiti scientifici e tecnologici. E un forte interesse da parte della comunità scientifica verso la salute dei cittadini.

Ezio Alessio Gensini