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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 10 - 1 ott 2018
ISSN 2037-4801

Editoriale

La buona disintermediazione

Di disintermediazione se ne parla spesso e male, in riferimento alla tendenza a cercare contenuti e notizie in Rete senza passare dalle fonti ufficiali e professionali come istituzioni, università, giornalisti. Ma c'è anche un'altra disintermediazione, questa invece molto positiva, che riguarda la sempre maggiore diffusione di iniziative culturali e scientifiche quali mostre e festival, finalizzate a mettere in contatto diretto esperti e pubblico. Nel caso della scienza, i ricercatori sono chiamati a trovare forme di divulgazione rigorosa ma accattivante, le persone 'comuni' a concentrarsi su temi non banali: entrambi, insomma, devono fare uno sforzo per avvicinarsi, rinunciando a qualche pregiudizio.

L'autunno vede una serie di eventi davvero importante: dall'Internet festival che si terrà dall'11 al 14 ottobre a Pisa, al Festival della scienza che si aprirà a Genova il 25 del mese, fino alla European Researchers' Night che si è appena svolta, il 28 settembre. La Notte dei ricercatori è animata dall'Unione Europea e in Italia invade più di cento città con esposizioni, conferenze, show, attività didattiche e ludiche, organizzate in parte nell'ambito ufficiale e in parte a margine da ricercatori, istituti, laboratori, enti e atenei. Il Consiglio nazionale delle ricerche ha promosso un cartellone molto esteso del quale potete leggere sul nostro sito.

Tra i tanti, un coinvolgente incontro a Lecce dove Piergiorgio Odifreddi, uno dei più noti divulgatori italiani, ha tenuto una conferenza sul 'De rerum natura', intitolata 'Come stanno le cose': è infatti la natura, il dato di realtà, sono le cose oggettive a governare la ricerca e le sue 'verità', davanti alle quali le opinioni devono cedere il passo. Ma la cosa importante è anche che Lucrezio scrisse quest'opera 'scientifica' in forma di poema poiché per i classici, che consideriamo le fonti primarie della nostra cultura, non esisteva la distinzione tra discipline naturali e umanistiche, tra fisica e filosofia, tra poesia e scienza. Greci e romani avevano ben chiara l'unicità del sapere e della conoscenza, così come erano consapevoli dell'esigenza di esporre i contenuti complessi in una forma letteraria attraente. L'evento organizzato da Cnr-Nanotec per la Notte della ricerca e intitolato 'Jam session Nanotec: note di scienza su scala nanometrica' è stato vivacizzato dall'essenziale presenza degli studenti dei licei Banzi e De Giorgi di Lecce, poiché la divulgazione è rivolta a tutti ma in particolare ai ragazzi che, avvicinandosi a questi temi, possono decidere di farne il loro percorso di studi e professionale.

Nella stessa ottica multidisciplinare, è stata organizzata presso la sede centrale del Cnr - in coincidenza con l'uscita dell'Almanacco della Scienza - una giornata di incontro sul centenario della Grande Guerra, ricorrenza ormai al termine, per dar modo ai ricercatori di confrontarsi sulle attività svolte nei quattro anni di quest'importante anniversario. In particolare, chi non potesse essere presente troverà nel Focus monografico di questo numero una sintesi di alcuni degli interventi e argomenti esposti, nei quali la fisica dell'atmosfera, la chimica, le tecnologie informatiche incontrano la storiografia, l'identità e il patrimonio culturale. La memoria è un elemento essenziale della conoscenza, la consapevolezza di quanto è avvenuto nel passato – che si tratti del '900 o del I secolo a.C. - è la base ineludibile per progredire nel futuro.

Marco Ferrazzoli