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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 17 - 26 ott 2011
ISSN 2037-4801

Editoriale

L'Italia fa spazio. Anche ai giovani

Per chi è stato adolescente nella seconda metà del secolo scorso, le imprese astronautiche sono state una parte fondamentale dell'immaginario tecnologico e scientifico. L'allunaggio resta ancora vivo nella memoria di quanti lo hanno vissuto attraverso una delle dirette più emozionanti dell'intera storia televisiva.

Abbiamo deciso di dedicare questo Almanacco della scienza alle ricerche spaziali con un pizzico di nostalgia per quell'epoca avventurosa ma, soprattutto, per la convinzione dell'assoluta attualità di questo settore di indagine, del ruolo da protagonista che i nostri scienziati vi rivestono e del fascino immutato che i viaggi nell'altissimo dei cieli ancora esercitano sui ragazzi di qualunque età.

L'impegno italiano e del Cnr è dimostrato dagli articoli che potete leggere nel Focus monografico, oltre che da altre ricerche, tra cui quelle svolte dall'Istituto di fisiologia clinica nell'ambito di Mars 500: la missione, che si conclude in questi giorni, ha visto un team di cosmonauti (tra i quali l'italo-colombiano Diego Ursina) simulare in tempo e condizioni reali un viaggio Terra-Marte andata e ritorno.

L'appeal di questo settore di ricerca per i giovani ce l'ha confermato l'incontro tra l'astronauta Umberto Guidoni e gli studenti del Liceo Tasso di Roma, dove il nostro Ufficio stampa ha organizzato una serie di eventi con ricercatori per la 'Settimana della cultura scientifica e tecnologica' indetta dal Miur. Anche se lo stesso entusiasmo i ragazzi l'hanno dimostrato per tutti gli appuntamenti: da quelli sull'ambiente, tema che li appassiona in modo particolare, alle altre discipline scientifiche, fino al 'concertone' finale al quale è intervenuto come guest star Antonello Venditti.

Del successo di questi incontri dobbiamo ringraziare le colleghe dell'Ufficio che hanno lavorato alla settimana, i docenti del Tasso e i colleghi e ricercatori (del Cnr e non) che si sono resi disponibili. Ma il grazie più sentito va agli studenti, che con la loro partecipazione hanno clamorosamente smentito il luogo comune che troppo spesso li dipinge come bamboccioni indifferenti. Della loro partecipazione rende fedele testimonianza, nella sezione Vita Cnr, l'articolo di una studentessa che abbiamo prontamente arruolato come reporter.

È anche con queste piccole iniziative, oltre che con i grandi eventi come il Festival della scienza di Genova che si tiene in questi giorni e del quale abbiamo già ampiamente parlato nel numero scorso dell'Almanacco, che si diffonde la cultura scientifica. Soprattutto tra i giovani che saranno chiamati a diventarne protagonisti con le loro scelte di studio e professionali. Ne abbiamo appena parlato a un convegno organizzato dall'Aicun, l'associazione dei comunicatori delle università, dove si è sottolineato proprio il ruolo che la ricerca può svolgere a livello mediatico. Tra molte difficoltà ma con la convinzione di svolgere un ruolo utile alla società.

Marco Ferrazzoli