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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 13 - 27 ott 2010
ISSN 2037-4801

Editoriale

La Corte dei conti promuove gli sforzi del Cnr

La relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria del Consiglio nazionale delle ricerche evidenzia come, "nonostante la riduzione in termini reali delle risorse disponibili", il Cnr abbia "saputo conseguire" progressi, "sia quanto ai risultati dell'attività scientifica, che relativamente ai rapporti di collaborazione scientifica con imprese e con vari soggetti pubblici".

La valutazione della Corte è un riconoscimento importante soprattutto perché lega il raggiungimento di tali risultati all'impegno dell'Ente "nella riorganizzazione della rete scientifica" e "dell'amministrazione centrale", nella "razionalizzazione della gestione delle risorse umane" e "del patrimonio immobiliare", nonché al superamento dei "ritardi in passato accumulati in seguito al sopravvenire di interventi legislativi".

La relazione "fotografa bene la realtà, e ne mette in luce i numerosi aspetti positivi e le criticità", ha commentato il presidente del Cnr, Luciano Maiani. "In questi anni, l'ente che ho l'onore di presiedere si è impegnato a fondo nella riorganizzazione della propria rete scientifica, la sua vera ricchezza, tanto che recentemente ha tenuto a battesimo tre nuovi istituti dedicati a branche della scienza di sicuro interesse come le nanotecnologie, la superconduttività e i materiali innovativi. Di pari passo, abbiamo provveduto a ridurre gli uffici dell'amministrazione centrale, senza pregiudicarne il ruolo di sostegno agli istituti stessi, e iniziato la razionalizzare della gestione del patrimonio immobiliare". Proprio alla nanoscienza e alle nanotecnologie citate dal nostro presidente, notiamo a margine, abbiamo dedicato il Focus monografico di questo numero dell'Almanacco della Scienza.

Questo concerto tra "ristrettezze economiche" e "risultati scientifici" è stato confermato anche negli anni successivi alla relazione, come testimoniano gli Highlights 2008-2009 del Cnr, recentemente pubblicati, e la classifica internazionale compilata da Scimago Institution Rankings che pone il Cnr, per pubblicazioni scientifiche, al primo posto tra gli enti e le istituzioni italiane di ricerca e al 22esimo posto a livello mondiale. Uno sforzo notevole, prosegue Maiani, considerata la "contrazione dei finanziamenti in termini reali, non tanto dal Fondo di Finanziamento ordinario proveniente dal Miur, quanto per una diminuzione dei contratti di ricerca ottenuti dall'esterno, anche in relazione alla crisi economico-finanziaria che grava sulle imprese o incide nei contratti di vendita di servizi ad altri soggetti come Regioni e Province".

Questa situazione di incertezza, conclude il presidente del Cnr, "ci spinge a proseguire con maggior vigore nella riduzione delle spese correnti e nel rilancio di quelle attività che servono a rafforzare l'azione del Cnr nel senso della competizione, della meritocrazia e della modernità".  È una sfida senz'altro difficile, ma alla quale né noi né il Paese possiamo sottrarci, anche perché proprio dall'avanzamento delle conoscenze scientifiche e dallo sviluppo delle nuove tecnologie può venire un sostegno fondamentale per uscire dalla crisi.

Marco Ferrazzoli