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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 26 feb 2020
ISSN 2037-4801

Focus - Donne da primato  

Tecnologia

La presidente del Senato incontra la fusione

“Investire sulla formazione e sulla ricerca, per le Istituzioni non è solo un dovere, ma una strategia di sviluppo dei territori”. Sono le parole con cui la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, prima donna a rivestire la seconda carica dello Stato, ha salutato i ricercatori durante la sua visita ufficiale al Consorzio Rfx, struttura che ospita i laboratori sperimentali di ricerca sulla produzione di energia da fusione. Soci del Consorzio, che ha sede nell'Area della ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova, sono il Cnr, l'Enea, l'Istituto nazionale di fisica nucleare, l'Università di Padova e le Acciaierie Venete Spa.

Casellati, a rimarcare il valore della ricerca italiana, ha aperto la giornata con l'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo padovano, spostandosi poi verso la zona industriale della città dove hanno sede le strutture dell'Area del Cnr. Qui operano nove Istituti dell'Ente con diverse competenze disciplinari - dalla chimica alla geotermia, dalle neuroscienze alla protezione idrogeologica – oltre al Consorzio Rfx, in cui si concentrano gli sforzi di chi studia per replicare in laboratorio ciò che accade nelle stelle e nel Sole, quando atomi di idrogeno si fondono in elio liberando l'energia che consente la vita sulla Terra.

I circa 160 dipendenti del Cnr, tra ricercatori e personale tecnico e amministrativo, e del Consorzio Rfx, hanno un compito strategico: mettere a punto il sistema che consentirà al reattore a fusione Iter, in costruzione in Francia nel quadro di una collaborazione mondiale, di raggiungere 150 milioni di gradi centigradi, la temperatura richiesta per avviare le reazioni di fusione. La presidente Casellati ha ascoltato con particolare attenzione le spiegazioni su quello che è già in parte un esperimento operativo, Spider, il prototipo della sorgente di ioni negativi più potente al mondo. Spider è situato all'interno di un edificio lungo circa 100 metri che ospiterà i due prototipi del sistema di iniezione di fasci di particelle neutre accelerate ad alta energia (1MV, un milione di elettronvolt), ideati dai ricercatori italiani e alimentati da un avanzatissimo sistema di convertitori a 1MV progettato in collaborazione con i colleghi del laboratorio giapponese Qst. II prototipo della sorgente consente di studiare come produrre ed estrarre i fasci di ioni negativi che verranno poi accelerati, neutralizzati e iniettati nel cuore del reattore a fusione.

La presidente del Senato ha terminato la visita proprio di fronte a Spider, esprimendo l'orgoglio dell'intera nazione “per l'entusiasmo e la capacità dei suoi ricercatori, cittadini di un Paese riconosciuto nel mondo per le sue competenze, ben oltre la stima che spesso abbiamo per noi stessi”. Una ricerca che guarda al futuro, dunque: per questo non potevano essere che i ricercatori più giovani a omaggiare simbolicamente l'illustre ospite donandole, oltre al sempre gradito mazzo di fiori, la raccolta delle loro migliori pubblicazioni premiate in campo internazionale e un mappamondo, a ricordare proprio la dimensione globale della ricerca.

Maria Teresa Orlando

Fonte: Maria Teresa Orlando, Istituto gas ionizzati, Padova, tel. 049/8295990 , email mariateresa.orlando@igi.cnr.it -