Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 1 - 15 gen 2020
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Al Gemelli, un'aula intitolata a Castiglioni

A 26 anni dalla scomparsa, il 15 gennaio 2020 alle 13.00, un'aula dell'Istituto di clinica chirurgica del Policlinico A. Gemelli di Roma verrà intitolata a Gian Carlo Castiglioni, dal 1963 medico e docente del nosocomio romano, dove era giunto dopo numerose esperienze, tra l'altro negli atenei di Padova, Ancona e Cagliari. Una figura di grande professionalità, dotata di un forte spirito di comunicazione con il paziente, di severa deontologia e di approfondito studio delle nuove scoperte della medicina. Tra le tappe della sua significativa carriera al Gemelli: il contributo alla costruzione dei reparti chirurgici e delle sale operatorie; l'attivazione della divisione di emodialisi e del laboratorio di immunologia; il primo trapianto di rene, che ha dato inizio alla serie di trapianti di organo; l'attivazione del reparto di cardiochirurgia e dei centri di terapia intensiva nella clinica chirurgica. Il suo interesse per la terapia dello shock e del trauma lo portò a fondare, nel 1969, il Centro per lo Studio della fisiologia dello shock con il Consiglio nazionale delle ricerche.

Nel 1986 eseguì il primo trapianto epatico. Il suo insegnamento etico, sintetizzato nel testo del 1966 "Per i medici di domani", tuttora attuale nella formazione dei giovani studenti, metteva in guardia i futuri medici dalla disumanizzazione della medicina. Direttore della “Rivista di chirurgia e patologia sperimentale” e della fondazione del “Bollettino della società italiana di chirurgia”, è stato insignito delle più ambite onorificenze: Medaglia d'oro della sanità, della Pubblica istruzione e Cavaliere dell'ordine di San Gregorio Magno per volere di Giovanni Paolo II.