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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 12 feb 2020
ISSN 2037-4801

Focus - Fare il bene - fare bene  

Socio-economico

Giappone: poco crimine, molta cortesia, molta efficienza

La diversità tra la cultura occidentale e quella giapponese è enorme e chi ha avuto modo di visitare il Paese del Sol Levante ha potuto sperimentare la straordinaria efficienza che caratterizza questa nazione e la correttezza dei comportamenti della sua popolazione. Ce lo racconta Franco Gambale, già direttore dell'Istituto di biofisica del Cnr, che nel Paese nipponico si è recato più volte e vi ha lavorato e abitato: “Amo il Giappone per la capacità di combinare tradizione e modernità, per la gentilezza e la timidezza del suo popolo, per la spiritualità racchiusa nei santuari e nei templi sparsi tra i boschi, per la bellezza delle immagini di artisti come Katsushiga Hokusai e Utagawa Hiroshige. Al tempo stesso ho grande ammirazione per l'organizzazione e la competenza delle persone e per l'efficienza dei servizi”.

Il Giappone è tra l'altro un Paese in cui la criminalità è molto bassa: il tasso di omicidi è di 0,3 ogni 100mila abitanti, la percentuale più bassa rilevata nell'area Ocse, in cui la media è 3,6. C'è concordia fra modernità e tradizione, soprattutto nelle grandi città, in cui la funzionalità caratterizza i grandi spazi commerciali, l'efficienza contraddistingue stazioni ferroviarie e aeroporti. Ma soprattutto le persone dimostrano preparazione e organizzazione: “Ho sempre apprezzato il rigore e il senso del dovere dei lavoratori giapponesi, che è parte integrante della cultura del Paese”, continua il ricercatore del Cnr-Ibf. “E dello stesso sentire fanno parte il rispetto verso gli anziani per il lavoro svolto e l'amore per i bambini, che rappresentano il futuro”.

Proprio i bambini e la loro educazione sono una chiara testimonianza del buon funzionamento di questa nazione: nel sistema educativo giapponese i piccoli vengono infatti abituati alla cura degli oggetti già dalle scuole elementari e, dopo le lezioni o dopo il pranzo, devono pulire e riordinare le proprie aule e le aree comuni. L'addestramento dei giovani è estremamente utile anche nella soluzione dei problemi organizzativi che possono insorgere in condizione di emergenza. “Durante il terremoto del 2011 ero in Giappone e ho potuto constatare di persona come siano stati proprio i giovani a offrirsi per primi come volontari per le pulizie dei servizi igienici, per la distribuzione del cibo nei centri di accoglienza e per tutti i tipi di interventi che potevano comportare un rischio, anche minimo”, racconta Gambale. “Sono meccanismi positivi, che inducono conforto nelle persone più fragili e trasmettono un messaggio rassicurante: nonostante le difficoltà del momento, la comunità c'è e tiene sotto controllo la situazione”.

Emblema della modernità e dell'efficienza giapponese sono poi i sistemi di trasporto. “Il complesso di treni veloci Shinkansen è un'istituzione proverbiale della mobilità giapponese per velocità, puntualità e pulizia; quest'ultima è garantita a ogni viaggio da una schiera di inservienti che revisionano meticolosamente il convoglio”, continua Gambale. “Al capolinea il treno è inaccessibile finché la squadra delle pulizie non ha terminato la ricognizione completa e non ha salutato con un inchino sincronizzato i viaggiatori in ordinata attesa sul marciapiede, in corrispondenza della porta della propria carrozza. Il passeggero giapponese neppure considera l'ipotesi di salire a bordo prima che questa vera e propria cerimonia sia terminata, dissuaso anche da morbidi cordoncini posti simbolicamente su ciascuna porta, a ricordare discretamente che l'accesso è interdetto fino alla fine del servizio”.

A proposito di trasporti, la stazione ferroviaria di Kyoto è un esempio della proiezione nel futuro del Paese. “Entrando in questa struttura si rimane affascinati dagli alberghi e dai ristoranti, dai grandi magazzini, dai punti di ristoro presenti su molti livelli, con treni e binari nelle parti più basse, anche sotto il piano strada”, prosegue il ricercatore. Sono numerose e molto curate anche le aree verdi. “Nei parchi pubblici una moltitudine di piante e fiori multicolori fa da corredo a ponticelli, stagni e ruscelli, mentre semplici composizioni di ghiaia e sassi caratterizzano i giardini zen, che propongono paesaggi ideali stilizzati favorendo la meditazione e la discussione filosofica”, conclude Gambale. “Nei parchi gli anziani spesso dipingono sui loro piccoli cavalletti, giocano a minigolf o compiono armoniosi movimenti di stretching”.

Rita Bugliosi

Fonte: Franco Gambale, Istituto di biofisica , email franco.gambale@gmail.com -