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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 4 dic 2019
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

5G Italy: dal Cnr il via alla seconda edizione

Il 3 dicembre, presso la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche, a Roma, è partita la seconda edizione di 5G Italy, manifestazione in cui istituzioni, enti di ricerca, aziende e pubbliche amministrazioni si incontrano per comprendere le sfide e le opportunità del 5G in Italia. L'evento, promosso dal Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (Cnit) in collaborazione con il Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica (Cini) e il Cnr, vede la partecipazione di più di cento speaker italiani e internazionali e di più di quaranta incontri tra panel, interventi e keynote. Tanti i temi in discussione: dallo IoT alla salute, dalle Smart City all'industria e al Cloud, fino all'Intelligenza artificiale e al 6G, la generazione di reti successiva al 5G.

“È una caratteristica della fase attuale del 5G la necessità di coinvolgere le aziende del settore, ma anche quelli che vengono chiamati verticals, cioè le aziende e gli enti che sfruttano il 5G”, spiega Nicola Blefari Melazzi, ordinario di Telecomunicazioni presso l'Università di Roma Tor Vergata e direttore del Cnit, parlando dell'idea che è dietro la manifestazione. “Avevamo bisogno di una conferenza più ampia, che non fosse scientifica ma applicativa e incentrata sugli usi della tecnologia. Un evento divulgativo, per far arrivare il messaggio a un pubblico il più vasto possibile”.

Il Cnr, oltre a ospitare l'evento, è impegnato nella ricerca relativa al 5G, sia con vari Istituti sia nei progetti di sperimentazione finanziati dal ministero dello Sviluppo economico (Mise). “Tra le attività di questi progetti c'è la sperimentazione tramite drone per scenari di sicurezza, con un focus su due aspetti in particolare: il riconoscimento di oggetti o persone e la rivelazione dei jammer (dispositivi illegali che interferiscono con il segnale radio e impediscono la trasmissione dei dati]”, commenta Erina Ferro, co-responsabile dei progetti 5G-Mise al Cnr. “Un altro scenario è quello dell'agricoltura di precisione, sempre tramite drone, in programma per il prossimo anno”.

Andrea Passarella, l'altro co-responsabile, completa il quadro delle attività del Cnr: “Sperimentiamo scenari di monitoraggio delle infrastrutture, in particolare della la rete ferroviaria e delle infrastrutture idriche”. Il 5G Italy rappresenta quindi per l'Ente un'occasione per presentare i risultati di quest'anno di attività e per confrontarsi con altre realtà sulle opportunità e gli sviluppi del 5G.