Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 12 - 4 dic 2019
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Per una sociologia dell'immaginario e del profondo

Si è svolto il 21 e il 22 novembre 2019 a Roma - a Palazzo Baleani (Sapienza Università di Roma) e presso il Museo di arte contemporanea di Roma Macro - il convegno di metà mandato della sezione Immaginario dell'Ais (Associazione italiana di sociologia), dedicato al rapporto "Tra visibile e invisibile. Per una sociologia dell'immaginario e del profondo". Ospiti dell'evento, Fabrizio Benedetti (neuro-scienziato), Andrea Pinotti (filosofo) e Francesco Di Donato (storico). Ad aprire i lavori Domenico Secondulfo e Fabio D'Andrea, rispettivamente coordinatore e segretario della sezione Ais Immaginario.

"La sociologia dell'immaginario e del profondo vuole essere un ulteriore strumento della cassetta degli attrezzi del sociologo della tarda modernità: si tratta di una disciplina in corso di costruzione, che ha già individuato il suo oggetto e sta definendo le proprie metodologie, la propria epistemologia e le proprie tecniche di indagine", osserva Secondulfo. "Abbiamo pensato che fosse utile costruire degli occhiali sociologici specializzati nello studio dell'immaginario sociale perché siamo convinti che esso sia una delle dimensioni consustanziali della società nel suo insieme".

Gli interventi hanno rispecchiato l'impostazione interdisciplinare del convegno, ispirata a tre sezioni di ricerca. La prima, "L'immaginario e le trasformazioni dell'umano fra arte, scienza e tecnica", ha accolto quegli studi teorici ed empirici utili a comprendere i processi di interazione fra arte, scienza, tecnica e immaginario, e le prospettive che si aprono sul piano del rapporto uomo-natura e dei confini dell'umano. Nel corso della storia il rapporto fra arte e scienza, tecnica e immaginario è profondamente mutato, generando connessioni e scissioni, ibridazioni e integrazioni, che costituiscono un campo di ricerca fertile e denso di implicazioni per la comprensione del presente. La seconda sezione, "Alterità" (culturali, di genere, generazionali, di abilità), si è ispirata alla consapevolezza di una società caratterizzata sempre più da una diffusa attenzione alla diversità e alla differenza, in cui le rappresentazioni sociali sono una vera e propria strategia per conoscere, categorizzare e ridurre la complessità stessa. La terza sezione si è focalizzata su uno dei temi principali di confronto del convegno, "Media, linguaggi estetici e prodotti culturali", centrando l'attenzione sul ruolo sociale della digitalizzazione e sulla dialettica tra social media e media tradizionali: un cambio di paradigma nella comunicazione di massa.

Andrea Lombardinilo