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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 3 lug 2019
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Psicologo: per ascoltarsi e ascoltare

Si è svolto a Roma il 20 giugno il Convegno nazionale del Cnop (Consiglio nazionale ordine psicologi), dal titolo '1989-2019 – Psicologo: un professionista moderno al servizio del Paese'. L'incontro è iniziato ricordando i primi trent'anni della regolamentazione della professione psicologica, in quanto “è fondamentale ricostruire la nostra storia”, ha detto il presidente Cnop, Fulvio Giardina. I relatori hanno poi sottolineato il ruolo determinante dello psicologo nella società contemporanea, in cui il disagio psicologico è in aumento e rischia di diventare una vera e propria emergenza che coinvolge ogni età, da quella scolare a quella anziana.

Secondo l'indagine dell'Istituto Piepoli, “L'opinione degli italiani: più psicologi per far crescere il Paese aumentando la felicità” presentata durante il convegno dal vice presidente della struttura sondaggista Livio Gigliuto, nel 44% dei casi l'opinione comune è che gli psicologi promuovano il benessere psicofisico e nel 42% che aiutino a vivere meglio". I dati sono relativi a 1.005 interviste realizzate nell'ottobre 2018: “Il 60% di chi ha risposto”, ha evidenziato Gigliuto, “si è recato dallo psicologo per risolvere difficoltà a relazionarsi nella vita quotidiana il 56% per disturbi psichici e comportamentali. E 6 italiani su 10 vorrebbero uno psicologo nelle scuole”. “Una necessità, la presenza di questo professionista negli istituti scolastici di ogni ordine e grado”, ha rilevato in proposito il presidente Giardina, “per esempio quale contributo a porre un freno all'emorragia dell'abbandono scolastico.”

Il Cnop, ha evidenziato l'importanza di rendere più accessibile anche dal punto di vista economico l'assistenza psicologica, che è ancora troppo costosa e che il Servizio sanitario nazionale, non mette a disposizione grossi spazi nelle sue strutture per gli psicologi. Un problema di reddito adeguato, d'altra parte, riguarda tanti psicologi soprattutto giovani.

Nel corso dell'incontro, si è ricordato come l'attenzione verso questa professione, che da qualche tempo dipende dal ministero della Salute, stia tuttavia cambiando. Recentemente il Parlamento ha ratificato il 'Decreto Calabria', in cui compare per la prima volta la figura dello psicologo nelle cure primarie anche in collaborazione con il medico di medicina generale. In questa ottica, “ricorrere all'assistenza psicologica potrebbe essere un deterrente all'infelicità e al malessere che impoveriscono i rapporti sociali a ogni livello”, ha sottolineato tra gli altri David Lazzari, dell'esecutivo Cnop, aggiungendo: “Investire nell'equilibrio psicologico significa salvaguardare le persone a rischio disturbi psichici e, di conseguenza, tutta la società”.