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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 12 - 5 dic 2018
ISSN 2037-4801

Focus - I giovani e la ricerca  

Socio-economico

Alternanza scuola lavoro: Enti di ricerca in sinergia

La scienza non si impara solo in classe. Ma anche sul campo, lavorando fianco a fianco con i ricercatori, seguendo i progetti dall'ideazione fino alla loro realizzazione e comunicazione. Con questo spirito ogni anno vengono svolte le attività di Alternanza scuola lavoro finalizzate a promuovere lo sviluppo della cultura scientifica e tecnica a partire dal mondo scolastico. Un'esperienza a cui possono partecipare tutti gli studenti dell'ultimo triennio della scuola superiore e che vede tra i suoi attori principali il Consiglio nazionale delle ricerche.

“Questo format innovativo di apprendimento dinamico e attivo on the job, promosso dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, intende favorire l'innovazione della didattica e la diffusione di processi formativi orientati all'acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, promuovendo l'orientamento, la cultura dell'autoimprenditorialità, la cittadinanza attiva e un maggiore coinvolgimento dei giovani nei processi di apprendimento, grazie anche alle nuove tecnologie”, spiega Luca Balletti, uno dei coordinatori dei progetti di Alternanza scuola lavoro del Cnr.

Un'esigenza particolarmente avvertita in Italia, che è tra i Paesi europei dove minore è il numero di giovani con esperienze di lavoro svolte durante il percorso di studi. “Il Cnr è da sempre in prima linea nelle attività di formazione e di divulgazione e, con i suoi istituti e strutture, rappresenta per gli studenti un partner importante, offrendo loro l'opportunità di entrare in contatto diretto con il mondo della ricerca scientifica. Un'esperienza che diviene parte integrante del percorso di crescita e di formazione, ma che è di estrema utilità anche al sistema della ricerca”, prosegue.

I percorsi avviati in questi anni dal Cnr in collaborazione con le istituzioni scolastiche sono davvero numerosi. Solo nel triennio 2014-2017 quasi 10mila studenti provenienti da 553 istituti hanno partecipato a ben 433 progetti di Asl organizzati dalla rete scientifica e dagli uffici dell'Ente. Il 59% con attività di laboratorio, il 31% con attività di informatica, web e social e il 21% con attività legate alla divulgazione. Tra i tantissimi, a titolo meramente esemplificativo, Living Lab, laboratorio co-working del progetto 'Desci' (Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation) realizzato dall'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, dove studenti, ricercatori e tutor d'impresa sviluppano prodotti innovativi sostenibili socialmente, ecologicamente ed economicamente. Oppure 'Let's Bit!', laboratorio per un uso consapevole della rete sviluppato dalla Ludoteca del Registro .it gestito dall'Istituto di informatica e telematica di Pisa. Altri percorsi sono in fase di partenza all'Area della ricerca Cnr di Bologna: 'Dalla Ricerca alla scuola e… ritorno', in collaborazione con l'Enea e l'associazione MeltingPro; 'Che aria', condotto assieme alla Fondazione Bruno Kessler di Trento; 'Il linguaggio della ricerca' in team con Istituto nazionale di astrofisica, Enea e Rotary Felsineo International; il progetto 'SperimEstate'.

“L'Alternanza scuola lavoro è oramai un'esperienza diffusa e consolidata per il mondo della ricerca scientifica e molti Enti sono impegnati su questo fronte. Ma per rendere sempre più strategica la partnership è necessario lavorare insieme, in sinergia, così da sviluppare progetti trasversali e semplificare al massimo le procedure burocratiche”, conclude Balletti. “Il nuovo gruppo di lavoro, nato da una proposta comunicata all'interno della Consulta dei presidenti degli enti pubblici di ricerca con l'obiettivo di condividere i percorsi di Alternanza per il triennio 2018-2020, è un passo importante in questa direzione”.

Silvia Mattoni

Fonte: Luca Balletti , email luca.balletti@cnr.it -