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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 12 - 5 dic 2018
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Cittadini e salute, sempre più connessi

Nei giorni scorsi si è svolto a Firenze il 13° Forum Risk Management in Sanità dal titolo 'Il cambiamento necessario per il diritto alla salute di tutti', che si è occupato tra l'altro della corretta applicazione della legge 24/2017 sulle nuove disposizioni in materia di sicurezza delle cure, di reti organizzative e della promozione dell'innovazione tecnologica nella sanità.

L'obiettivo di mettere “in connessione” cittadini e aziende sanitarie attraverso il digitale è stato il tema centrale della sessione di lavoro 'La frontiera scomparsa tra cittadini e sanità: un viaggio con nuovi occhi. Operatori sanitari e cittadini si incontrano grazie alle tecnologie abilitanti e a un'organizzazione funzionale' organizzata da TrentinoSalute4.0, Centro di competenza per lo sviluppo della sanità digitale trentina. Il modello proposto punta, attraverso il digitale, all'eliminazione delle barriere fisiche e mentali tra cittadini e servizi sanitari. “Il Centro è nato per realizzare l'incontro tra cittadini e aziende sanitarie attraverso la tecnologia e un'organizzazione sanitaria funzionale”, spiega Claudio Dario, direttore sanitario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. “Uno spazio di confronto e di laboratorio congiunto tra le esperienze di sanità digitale per favorire l'allineamento tra la programmazione della Provincia autonoma di Trento, l'erogazione dei servizi a cura dell'Azienda sanitaria e la vocazione alla ricerca e all'innovazione della Fondazione Bruno Kessler”.

Negli ultimi anni, le tecnologie della sanità digitale hanno consentito lo sviluppo di nuovi servizi che riducono i tempi di diagnosi e le risorse economiche necessarie, a beneficio di operatori sanitari e pazienti. Dai risultati dello studio 'Cittadini e sanità digitale', realizzato da Censis e Arsenàl.IT, emerge che la percentuale di utilizzo dei servizi di sanità digitale è ancora bassa, con il rischio di generare un'“esclusione digitale” dalla sanità che riguarda soprattutto gli anziani e gli utenti meno acculturati digitalmente.

La trasformazione digitale in ambito sanitario è il tema analizzato anche nella ricerca 'Future Health Index 2018', condotta da Philips in 16 nazioni nel mondo. Se in generale l'Italia è in linea con gli altri Paesi, risulta invece sotto la media europea per l'erogazione dei servizi di cura, dove il punteggio è frenato da investimenti ancora bassi in telemedicina e nella diagnostica per immagini.