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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 12 - 5 dic 2018
ISSN 2037-4801

Focus - I giovani e la ricerca  

Ambiente

Giovanissimi protagonisti della scienza

Negli ultimi anni le attività dedicate alla didattica e alla divulgazione scientifica utilizzano sempre più spesso un approccio partecipativo, teso a coinvolgere gli studenti come parte integrante della pianificazione e della realizzazione di alcune attività. Ed è quanto fa anche il Cnr. “Quando si organizzano questo tipo di manifestazioni lo si fa costruendole e pensandole per i giovani, ma anche con loro”, spiega Claudia Ceccarelli, responsabile dell'Ufficio comunicazione e didattica dell'Area della ricerca di Tor Vergata (Artov) del Cnr. “In questo tipo di approccio i ragazzi si sentono protagonisti e non più solo fruitori di queste esperienze”.

E di fatto lo sono, come dimostra quanto è avvenuto qualche anno fa nel corso della 'Notte europea dei ricercatori', una delle manifestazioni più note sul territorio nazionale, che coinvolge visitatori di tutte le età. “A un evento organizzato da Cnr-Artov nel 2013 all'interno di questa manifestazione e dedicato alla riflessione sul ruolo della scienza e degli scienziati che grazie alle loro scoperte hanno cambiato la nostra vita, c'era tra i partecipanti Eric Barbizzi”, prosegue la responsabile comunicazione di Cnr-Artov. “Il ragazzino, ora quattordicenne e giovanissimo consulente scientifico del Tg satirico 'Striscia la notizia', aveva allora solo nove anni. Già a quei tempi mostrava una straordinaria propensione verso alcune tematiche scientifico-ambientali. Nel corso dell'evento, oltre a raccontare la sua storia e il suo percorso professionale, Eric ha intervistato i ricercatori del Cnr presenti, ponendo loro domande sul contributo della scienza a importanti problemi ambientali e sull'impegno dei ricercatori nel sensibilizzare pubblico e politici sui problemi del nostro Pianeta”.

Della brillante 'carriera' del giovane Barbizzi, iniziata nella testata 'Giornalisti nell'erba', ci parla Paola Bolaffio, project manager e direttore responsabile del giornale: “Eric aveva sei anni quando ha vinto il suo primo premio di giornalismo ambientale. Era il 2011, eravamo all'European Space Agency, e ha impressionato tutti, ricercatori, giornalisti, pubblico e giuria. Parlava, in un inglese fluente, di biomimesi e soluzioni scientifiche per la salvezza del pianeta. Un paio di anni dopo, e dopo aver realizzato varie inchieste di giornalismo scientifico-ambientale, si aggiustava gli occhialetti sul naso davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: l'allora ministro dell'Istruzione, università e ricerca lo aveva conosciuto all'Accademia dei Lincei e lo aveva voluto come testimonial alla cerimonia di saluto alle scuole della Presidenza. Era il nostro corrispondente dalle Marche, ma scriveva di galassie e viaggi nello spazio, intervistava Luca Parmitano e Daniela Calzetti, la ricercatrice italiana all'Università Massachussetts nominata nel 2013 Blaauw Professor. Si occupava di clima e di politica, di multinazionali e di economia ambientale, di tecnologie e resilienza, raccogliendo dati, proponendo sondaggi, facendo domande, cercando fonti in tutto il mondo, organizzando interviste via skype. Poi la radio, la televisione: già prima di Striscia la notizia ha parlato di rifiuti a Nemo su Rai 2 e di cambiamenti climatici  a Tv2000”. 

“Sono felice che nel tempo Eric abbia continuato a coltivare i suoi interessi per la scienza e mi fa piacere che anche il Cnr, in qualche modo, abbia contribuito ad alimentare la sua curiosità verso questo affascinante mondo”, conclude Ceccarelli.

Eliana Cuccia

Fonte: Claudia Ceccarelli , email claudia.ceccarelli@cnr.it -