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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 1 ago 2018
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

La forza di Demetra

A Montagnaga di Pine (Tn) si è svolta, tra il 19 ed il 22 luglio scorsi, la XV edizione del workshop del promosso dal think tank di studi geopolitici Il Nodo di Gordio, ente internazionalistico accreditato presso il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, in collaborazione con il Centro studi Vox Populi, dedicata alla geopolitica dell'agroalimentare e intitolata 'La Forza di Demetra'. Un evento patrocinato tra gli altri dall'Assemblea parlamentare dell'Osce e dal Consiglio nazionale delle ricerche.

Demetra, l'antica dea dell'agricoltura e della Terra cui erano sacri i Misteri Eleusini, invocata anche da Virgilio nelle Georgiche, ha fatto da spunto di questa quattro giorni di studi internazionali destinata alle problematiche della produzione e della circolazione dei prodotti agroalimentari nell'attuale scena politica globale, con particolare riferimento al Mediterraneo. “Problematiche non solo economiche, visto che il controllo della filiera agroalimentare riveste un ruolo fondamentale nelle strategie e negli equilibri politici contemporanei, con determinanti ricadute sui rapporti fra le potenze dell'area e sulla migrazione di massa dal sud verso il nord del mondo”, dichiara Daniele Lazzeri, chairman del Nodo di Gordio. “L'alimentazione e il cibo come cultura, tradizioni, economia, politica internazionale, quindi”.

L'alimentazione, in tutte le sue sfaccettature, è stata la protagonista del dibattito, affiancata da altri temi geopolitici tradizionali. Dopo l'introduzione tenuta dal presidente emerito dell'Assemblea parlamentare dell'Osce Riccardo Migliori, la lectio magistralis di Sébastien Abis, direttore del Club Demeter di Parigi, ha delineato il quadro generale dei problemi agroalimentari che stanno sconvolgendo gli equilibri della vastissima regione che va dall'Africa subsahariana al Mediterraneo, coinvolgendo sempre più pesantemente l'Europa. Si è proseguito poi con un panel sulle eccellenze dell'export italiano con la partecipazione di Mario Molinari, Ruslan Rzayev dell'ambasciata di Azerbaigian in Italia e Michele Mario Elia, country manager della Tap (Transadriatic Pipeline), che ha parlato della possibilità di conciliare sviluppo e tutela ambientale. L'analisi delle politiche agricole panmediterranee è proseguita con, tra gli altri, Herbert Dorfmann della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Debora degl'Innocenti del Parlamento europeo e il ricercatore del Cnr Vito Trianni.

E, ancora, un evento svoltosi nella vicina Pergine Valsugana sul tema de 'Il tesoro delle Api', che ha riunito visto nascere una collaborazione tra gli apicoltori trentini e l'ambasciatore della Slovenia, Bogdan Benko, paese di grande tradizione nel settore dell'apicultura, tanto da istituire il 20 maggio quale 'Giornata mondiale delle api e del miele'. Continuando con una tavola rotonda di carattere più geopolitico nella quale sono intervenuti l'analista della Nato Foundation Matteo Bressan e Gian Andrea Gaiani, direttore di 'Analisi Difesa', e con il panel militare cui hanno partecipato l'ammiraglio Andrea Liorsi e il generale Francesco Lombardi. In chiusura un dibattito sulla situazione della Turchia con l'ambasciatore Carlo Marsili, Valeria Giannotta dell'Università di Ankara e Fabio Grassi della Sapienza. Nelle serate si sono tenute la presentazione del libro di Maurizio Stefanini 'Da Omero al rock' e di un documentario sull'Artico della Cnr Web tv e lo spettacolo dell'attore Lucio Gardin 'In cibo Veritas'.

A rimarcare la necessità di una sempre più attenta gestione nelle politiche europee legate al cibo sono stati anche Augusto Grandi e Andrea Marcigliano del Nodo di Gordio. “Gli interessi colossali che girano intorno alla produzione e commercializzazione del cibo, al controllo degli approvvigionamenti alimentari, riguardano non più né tanto gli stakeholder europei e nordamericani, quanto immensi Paesi come la Cina, l'Africa, l'America Latina. Serve una maggiore consapevolezza di queste sfide”.