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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 1 ago 2018
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

L'Italia del farmaco gode ottima salute

Nel corso della recente Assemblea pubblica di Farmindustria, che quest'anno celebra 40 anni di attività, il presidente Massimo Scaccabarozzi ha illustrato il successo nel settore raggiunto dall'Italia nel 2017: il nostro Paese è risultato il primo produttore farmaceutico dell'Unione europea, sorpassando la Germania con una produzione di 31,2 miliardi di euro contro i 30 dei tedeschi, con un boom dell'export che sfiora i 25 miliardi. “Siamo i primi in Europa per produzione farmaceutica, grazie al vero e proprio traino dell'export“, afferma Scaccabarozzi. “Un successo made in Italy che dimostra la qualità del nostro sistema Paese e che ha ricadute importanti: maggiore occupazione, soprattutto per i giovani; più investimenti che creano valore sul territorio; sinergie con l'indotto e le Università; sviluppo degli studi clinici che fanno crescere la qualità delle cure e portano al Servizio sanitario nazionale importanti risorse”.

Le vendite all'estero, cresciute del 77% dal 2010 al 2017 con circa tre miliardi di euro di investimento annuale per ricerca e impianti produttivi, hanno trainato il comparto al terzo posto in Italia tra i settori manifatturieri impegnati in R&S. La ricerca ha portato alla nascita di nuovi farmaci e terapie con impatto positivo sulle persone: dal 1978 a oggi è migliorata la qualità della vita degli italiani grazie alla tecnologia, che ha trasformato il mondo dei farmaci e, insieme a diagnostica di precisione e medical device, ha dato vita a un processo di cura più ampio. Oltre che su R&S, le imprese farmaceutiche avanzano anche sul piano occupazionale: nel 2017 gli addetti hanno superato quota 65 mila, 1.000 in più rispetto al 2016, con un aumento degli under 35 del 10% e un'occupazione femminile pari al 42% del totale. “Abbiamo dimostrato sul campo di essere una freccia nell'arco del sistema Italia e possiamo ancora esserlo attraverso una partnership con le istituzioni per risolvere i problemi urgenti e fondare una governance di lungo respiro” aggiunge il presidente di Farmindustria. “Siamo disponibili a contribuire con proposte concrete allo sviluppo del Paese”.