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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 4 lug 2018
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Esperti riuniti per vedere meglio il Sole

Dall'11 al 15 giugno 2018 Giardini Naxos (Messina) ha ospitato il congresso internazionale 'Est Science Meeting', organizzato nell'ambito della collaborazione europea dedicata alla progettazione dello European Solar Telescope (Est), per individuare le specifiche tecniche del più grande telescopio solare d'Europa. L'Est sarà dotato di avanzati strumenti tecnologici, che consentiranno una migliore comprensione dei meccanismi di interazione tra la materia solare e i campi magnetici presenti nel Sole e dei processi fisici che scandiscono il funzionamento della nostra stella. Al meeting hanno partecipato numerosi esperti del settore, che hanno presentato e discusso vari casi scientifici per stabilire i requisiti tecnici del telescopio: dalla propagazione di onde nell'atmosfera solare alla struttura ed evoluzione del flusso magnetico.

Il progetto, coordinato da Manuel Collados Vera dell'Instituto de Astrofisica de Canarias, è promosso dal consorzio European Association for Solar Telescopes formato da istituti di ricerca di 17 nazioni europee, con lo scopo di garantire agli astronomi del Vecchio Continente l'accesso alle migliori infrastrutture osservative solari da Terra ad alta risoluzione. Il telescopio è stato co-finanziato dalla Commissione europea e dalle agenzie di finanziamenti nazionali con una fase preparatoria, sovvenzionata nell'ambito del Programma Horizon2020, per fornire al consorzio le necessarie informazioni tecniche e organizzative per la sua realizzazione. Verrà costruito nel 2027 alle isole Canarie (Spagna), località che offre condizioni osservative ottimali. Il Comitato scientifico organizzatore dell'evento è formato da specialisti di enti e istituti di ricerca internazionali, tra cui Mats Carlsson del Rosseland Centre for Solar Physics (Norvegia), Luca Belluzzi dell'Istituto ricerche solari (Svizzera) e Francesca Zuccarello dell'Università di Catania. Del Comitato organizzativo locale fanno parte tra gli altri Salvo Guglielmino dell'Università di Catania, Mariachiara Falco e Paolo Romano dell'Istituto nazionale di astrofisica.