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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 1 ago 2018
ISSN 2037-4801

Focus - Corpo  

Tecnologia

Dimmi che algoritmo hai e ti dirò chi sei

Negli ultimi anni, nell'era dell'informazione pervasiva, in cui ogni persona è ormai connessa alle reti, si sono registrati ragguardevoli sviluppi nelle tecnologie per il corpo umano. Da un lato la fisicità va perdendo progressivamente la sua centralità - soprattutto in ambito sociale e relazionale - dall'altro essa è in grado di interagire con le macchine in modo sempre più capillare ed efficiente.

Dal punto di vista biomedico, la ricerca scientifica italiana sta rivestendo un ruolo da protagonista mondiale, con la progettazione, ad esempio, di 'Hannes', la prima mano robotizzata che legge il pensiero di chi la indossa, presentata poche settimane fa da Inail e Istituto italiano di tecnologia. Il nostro Paese è all'avanguardia anche nello sviluppo di tecnologie personalizzate su misura, come l''Organ-on-Chip' e la 'pelle umana in vitro', sviluppati dal Center for Advanced Biomaterials for Healthcare di Napoli in collaborazione con l'Università di Napoli Federico II.

Particolarmente significativi i progressi nel campo dell'imaging. “Fino a qualche anno fa, la parte esteriore del corpo umano veniva analizzata con tecnologie costose, al fine di catturarne le informazioni in 3D”, afferma Cosimo Distante dell'Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti (Isasi) del Cnr. “Recentemente, con l'avvento di elaboratori grafici a basso costo, si è registrata una vera e propria semplificazione grazie agli algoritmi, che riducono notevolmente la necessità di disporre di un hardware costoso. Quindi, oggi è possibile ritrarre un corpo umano con una comune webcam e, grazie alla capacità di calcolo avanzato a basso costo, si possono ricavare informazioni 3D da immagini 2D”.

Questo aspetto apre scenari importanti in vari settori: della salute, della realtà aumentata, dell'interazione con robot umanoidi, delle self-driving car, della motion capture nel cinema per gli effetti speciali. Anche il Cnr-Isasi di Lecce sta lavorando molto nel settore dell'analisi dei volti, e sta testando, grazie al progetto regionale pugliese Musa, un algoritmo in grado di misurare la contrazione o distensione dei muscoli facciali, utile per rilevare micro-espressioni o espressioni accennate che difficilmente l'occhio umano è in grado di rilevare. “L'analisi dei volti è anche riconoscimento di volti sospetti, un argomento molto sentito negli ultimi tempi a causa degli attacchi terroristici che si sono susseguiti in Europa e nel mondo. L'Italia si sta dotando, grazie a un bando del Ministero degli Interni, di tecnologie Sari (Sistema automatico di riconoscimento immagini). L'azienda aggiudicatrice ha avviato da tempo con il nostro Istituto un laboratorio di ricerca congiunto. Con un certo orgoglio possiamo dire che, la polizia di Stato si è dotata di tecnologia avanzata di riconoscimento volti, grazie agli algoritmi di Deep Learning sviluppati dal Cnr-Isasi di Lecce”, conclude Distante.

Edward Bartolucci

Fonte: Salvatore Abate, Centro di responsabilità scientifica INFM , email salvatore.abate@cnr.it - Cosimo Distante, Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti, tel. 0832/1975300 , email cosimo.distante@cnr.it -