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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 16 giu 2010
ISSN 2037-4801

Focus - Mondiali di calcio  

Tecnologia

Tecnologie in campo

Maglie, scarpe, perfino l'erba: i mondiali di calcio del Sudafrica si evidenziano come un evento all'insegna della tecnologia. Ma non per le situazioni di gioco più critiche: il rischio di gol 'fantasma' e fuorigioco millimetrici è ancora in agguato. Eppure le tecniche innovative messe a punto dall'Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione (Issia) del Cnr di Bari potrebbero agevolare  la corretta applicazione delle regole del gioco senza incidere nello svolgimento della partita.

L'Issia progetta e sviluppa macchine intelligenti per la visione allo scopo di garantire la massima precisione nella rilevazione di un evento e assicurando la percezione degli eventi 'anomali' che gli attuali sistemi di tele osservazione non colgono. Da qualche anno tali tecnologie sono state collaudate anche sui campi di calcio. "In collaborazione con la Federcalcio e l'Udinese, allo stadio 'Friuli' di Udine", spiega Arcangelo Distante, direttore dell'Issia-Cnr, "abbiamo realizzato tre prototipi, come supporto alla terna arbitrale, rispettivamente per il gol 'fantasma', per il fuorigioco e per il monitoraggio delle aree di rigore. Li abbiamo anche presentati ufficialmente alla Fifa, a Lucerna. Il prototipo consiste in un sistema di telecamere (4 per il gol fantasma, 6 per il fuorigioco o 8 per il monitoraggio dell'area di rigore) ad alta velocità (circa 200 immagini al secondo nel caso del gol fantasma), completamente automatico, in grado di registrare, elaborare sequenze video e di trasmettere, nell'arco di un paio di secondi, l'esito dell'analisi all'arbitro e al suo assistente tramite impulsi radio collegati alla bandierina del guardalinee".

Il sistema, dunque, al contrario dell'occhio umano che percepisce una visione 'distorta' dell'accaduto, riesce a rilevare con certezza gli eventi complessi, derivati dalla dinamica spazio-tempo, solitamente invisibili alle tecnologie di ripresa tradizionali.

Macchine di visione, dunque, davvero così intelligenti? "Direi proprio di sì", afferma il ricercatore, "nessun rischio d'errore (oscillazioni di circa mezzo centimetro) e nessuna invasività con il gioco, visto che le telecamere sono inserite in modo naturale nel sistema-stadio e non ci sono altri elementi che interferiscono con la partita".

 

Francesca Nicolini

Fonte: Arcangelo Distante, Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione, Bari, tel. 080/5929420 , email distante@ba.issia.cnr.it -