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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 11 apr 2018
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Europa, in agenda un futuro hi tech

Si è tenuto presso il Parlamento europeo a Bruxelles il seminario 'European Leadership through Disruptive Technologies', promosso dalle europarlamentari Patrizia Toia e Isabella De Monte della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia. Nell'incontro si è dibattuto sul valore della ricerca 'Future and Emerging Technologies' (Fet), con un approfondimento su innovazione, impatto sociale e finanziamenti, per sensibilizzare ricercatori, industriali, responsabili politici, organizzazioni della società civile e cittadini in merito all'impatto delle tecnologie emergenti sulla società europea di domani.

La discussione è stata incentrata sul ruolo fondamentale che le tecnologie d'avanguardia svolgono per il mantenimento della leadership europea nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico e nella creazione di nuove realtà lavorative. Tra gli esponenti delle istituzioni europee e degli istituti di ricerca, ha partecipato alla discussione Daniela Corda dell'Istituto di biochimica delle proteine (Ibp) del Cnr che ha sottolineato come il valore aggiunto del progetto Fet sia nella massima libertà concessa ai ricercatori.

Il programma di ricerca e innovazione di Horizon 2020 ha stanziato circa 2,5 miliardi di euro per il progetto Fet nell'attuale ciclo di bilancio, finanziando finora 18 progetti da 40 Paesi dell'Unione e non, tra cui ricerche sul cancro, protesi e sviluppo di batterie efficienti. "Ci batteremo perché il programma di ricerca europeo sulle tecnologie emergenti Fet mantenga un finanziamento adeguato anche nel prossimo bilancio", ha detto Patrizia Toia.

L'evento è stato promosso in collaborazione con il progetto europeo Effect e la Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologia (Dg Connect) della Commissione europea.