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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 7 mar 2018
ISSN 2037-4801

Focus - Primavera  

Socio-economico

Turismo di mezza stagione

L'Italia è nel cuore dei viaggiatori da sempre, meta ambita in prevalenza dagli stranieri. In primavera, grazie al clima mite e alle giornate più lunghe, gli arrivi di turisti sono numerosi e le destinazioni preferite sono quelle culturali. Oltre alle classiche mete che tutto il mondo ci invidia, come Roma, Firenze e Venezia, ad attrarre i turisti sono anche altre città sparse nei più vari territori regionali, dove i viaggiatori possono unire alla passione per l'arte italiana anche l'enogastronomia locale. Un dato che caratterizza l'andamento di tali flussi è costituito dalle prenotazioni effettuate sempre più sotto data, in base alle condizioni del meteo, alla possibilità di avere un buon viaggio con una permanenza media inferiore al passato e al rapporto qualità-prezzo che ormai è un elemento determinante e a cui si presta sempre maggiore attenzione. Presupposti che si sono rilevati positivi in Italia e che, con la complicità dell'incremento di offerte di tariffe aeree low cost sempre più competitive, hanno reso il soggiorno in Italia un'opportunità irrinunciabile in questa stagione.

“Negli ultimi quattro anni, dal 2014, abbiamo registrato un leggero ma continuo anticipo e aumento della stagione nei mesi primaverili, dopo una diminuzione del periodo 2008-2013”, spiega Alfonso Morvillo direttore dell'Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo (Iriss) del Cnr di Napoli, curatore della XXI edizione del 'Rapporto sul turismo'. "Con circa 34 milioni di presenze totali nei mesi primaverili tra il 2008 ed il 2016, questo periodo resta anzi il preferito dai vacanzieri. Assistiamo a maggiori presenze nei mesi primaverili dall'India, per esempio, ma anche da parte dei clienti tradizionali: in primo luogo tedeschi, che negli ultimi anni mostrano una maggiore attrazione per le destinazioni del Nord Est dell'Italia, determinando il 30,2% del movimento turistico della stagione. Seguono francesi, inglesi, statunitensi e olandesi”.

Il Rapporto specifica che tra le prime regioni per arrivi primaverili si piazza la Lombardia (2,7 milioni di arrivi registrati nel 2016), seguita dal Lazio (1,3 milioni), dal Piemonte (1,1 milioni) e da Emilia Romagna e Veneto. Località collinari, e di interesse vario, termali, marinare, lacuali e montane sono, nell'ordine, le preferite. Più precisamente, le città storico-artistiche registrano il 40% degli arrivi, seguite dalle località marine, al secondo posto con il 18%.

“Nei tre mesi di marzo-aprile-maggio si colloca il 18,2% dell'intero movimento turistico rilevato in Italia; il 57,6% del quale è dovuto alla componente estera e il 42,4% a quelli nazionale”, conclude il direttore dell'Iriss-Cnr.

Antonio Coviello

Fonte: Alfonso Morvillo, Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo, tel. 081/2470953 , email a.morvillo@iriss.cnr.it -

Per saperne di più: XXI Rapporto sul turismo italiano curato dallIriss-Cnr - https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/7927/un-turismo-da-100-miliardi-di-euro