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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 9 - 6 set 2017
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Un software riconosce l'alga tossica

Grazie alla collaborazione tra ricercatori dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dell'Università di Genova e dell'Istituto di biofisica (Ibf) del Cnr è stato messo a punto un sistema veloce e automatico per monitorare l'Ostreopsis ovata, un'alga tossica tipica delle aree tropicali e subtropicali che insidia il mar Mediterraneo e che trova condizioni ottimali di sviluppo nelle zone con bassi fondali rocciosi. Quando è presente in alte concentrazioni, è irritante per le vie respiratorie dei bagnanti. Con il nuovo metodo di automazione del conteggio delle alghe presenti in mare, la procedura d'identificazione dell'Ostreopsis ovata richiederà 30 minuti, consentendo una pronta segnalazione delle situazioni di pericolo per la popolazione.

Attualmente il controllo viene effettuato con un microscopio ottico che riconosce e conta le singole cellule delle alghe presenti in una determinata zona di acqua: questo metodo, però, richiede tempi più lunghi.

Il software del nuovo sistema di riconoscimento automatico dell'alga seleziona, tra tutti gli oggetti dello sfondo, solo i microorganismi tossici, in base al contorno e ad altri tratti particolari ed è pronto a sostituire l'attuale monitoraggio delle acque costiere.“L'automatizzazione del conteggio delle alghe permette di allertare la popolazione con l'anticipo necessario per evitare problemi di salute”, dichiara Massimo Vassalli dell'Ibaf-Cnr, uno dei ricercatori che ha curato la validazione del sistema su scala nazionale. “Un'idea che si è trasformata in un prodotto tecnologico, superando sia la parte di ingegnerizzazione sia la valutazione sul campo”.