Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

N. 8 - 3 ago 2017
ISSN 2037-4801

Focus - Il cielo  

Ambiente

Agosto con gli occhi all'insù

Nell'emisfero boreale il mese di agosto è quello in cui anche chi non è astronomo o astrofilo ha più occasioni per volgere lo sguardo al cielo stellato. Inoltre, ci si trova spesso fuori dalle grandi città in località nelle quali non ci sono luci accecanti che ne cancellano alla vista lo spettacolo. Per questi motivi, il cielo di agosto suscita da sempre un particolare interesse nel pubblico.

Tra le cose da vedere bisogna distinguere tra quelle che si ripetono identiche ogni anno, in genere associate a oggetti come stelle e galassie al di fuori del nostro sistema solare, e quelle che si presentano di anno in anno del tutto o un po' diverse nei modi come nei tempi e in genere associate a oggetti che appartengono al nostro sistema solare.

A dominare è la Via Lattea, cioè la proiezione 'di taglio' sulla volta celeste di gran parte delle stelle della galassia di cui fa parte anche il nostro Sole. Spettacolo stupefacente, ma solo se osservato nella più totale oscurità, la Via Lattea attraversa il cielo come una gigantesca fascia diagonale, su cui spiccano come gemme preziose alcune stelle molto più vicine a noi, quindi più luminose, mentre la stragrande maggioranza di esse crea uno sfondo lattiginoso (da cui il nome), ricamato di striature e macchie scure, che sono gigantesche e remotissime nubi di polvere interstellare.

L'attenzione di chi non può godere di una totale oscurità è però catturata da un'altra particolare configurazione astrale, il cosiddetto Triangolo estivo, formato da tre stelle luminose molto vicine a noi: Deneb, la stella più luminosa della costellazione del Cigno; Vega, quella più luminosa della costellazione della Lira e anche delle tre che formano il triangolo; Altair, la più luminosa della costellazione dell'Aquila. La prima si trova a 1.500 anni-luce da noi, la seconda a soli 25 anni-luce, e la terza è ancora più vicina, ad appena, si fa per dire, 17 anni-luce di distanza.

Su questo palcoscenico allestito dagli astri lontani, che cambia molto lentamente notte dopo notte, si muovono gli 'attori' appartenenti al nostro sistema solare, recitando copioni che possono cambiare significativamente durante il mese. Cominciando dalla Luna, piena quest'anno il 7 agosto, all'ultimo quarto il 14, nuova il 21 e al primo quarto il 29.

C'è poi l'evento noto anche ai profani: lo sciame meteorico delle Perseidi, le stelle cadenti. Il picco è previsto il 12 agosto, quando, con 120-160 meteore all'ora, lo spettacolo delle lacrime di San Lorenzo, prodotto dall'impatto con l'atmosfera terrestre delle polveri perse nello spazio dalla cometa Swift-Tuttle, è assicurato malgrado la luce della Luna, che può dare un po' fastidio nella seconda parte della notte. Uno spettacolo visibile anche diversi giorni prima e dopo quella data.  Per riuscire a visualizzare al meglio lo sciame meteorico occorre girarsi verso nordest, cercare Cassiopea e poi riconoscere la costellazione del Perseo. A questo punto si vedranno le meteore sfrecciare davanti ai vostri occhi. 'Sfrecciare' è il termine più corretto, visto che le meteore entrano nell'atmosfera terrestre a una velocità media di circa 59 chilometri al secondo. I colori che assumono le meteore sono vari: di solito sono di colore bianco-giallo, ma le più brillanti sono verdine.

Agosto 2017 non è particolarmente favorevole per quanto riguarda i pianeti. Venere, l'astro più luminoso del cielo notturno dopo la Luna, è visibile a oriente prima del sorgere del sole, mentre sia Giove che Saturno appaiono molto bassi a occidente, tramontando qualche ora dopo il Sole. Nessuno dei pianeti facilmente visibili a occhio nudo è quindi presente nei cieli di questo agosto per gran parte della notte.

L'evento astronomico più spettacolare sfortunatamente non è visibile dall'Italia: il 21 un'eclisse totale di sole interessa il territorio degli Stati Uniti, con una durata massima della fase di totalità di circa 2 minuti e 41 secondi. Il primo stato dell'unione a essere attraversato dal cono d'ombra della Luna, che oscura completamente il disco solare, è l'Oregon, sulla costa pacifica, l'ultimo il South Carolina, sulla costa atlantica. Inutile dire che questo evento richiamerà nel territorio statunitense moltissimi turisti che avranno la fortuna di concedersi un viaggio nelle aree interessate.

Luciano Anselmo

Fonte: Luciano Anselmo, Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "Alessandro Faedo", Pisa, tel. 050/6212952, 050/3152952 , email luciano.anselmo@isti.cnr.it -