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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 8 mar 2017
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Ictus: scoperto l'enzima blocca-carotide

Un gruppo di ricercatori dell'Università Sapienza di Roma ha scoperto che l'enzima Nox2 è uno dei responsabili dell'ostruzione della carotide, principale via che porta il sangue al cervello e il cui blocco spesso provoca l'ictus, malattia invalidante che ogni anno colpisce in Italia circa 200 mila persone.

Lo studio, coordinato da Fancesco Violi, direttore della Prima clinica medica del Policlinico Umberto I, è stato condotto raccogliendo per cinque anni i dati dei centri italiani che studiano la malattia granulomatosa cronica con deficit completo, una patologia rara che attacca i bambini e che apparentemente non ha nulla a che vedere con l'aterosclerosi. La ricerca ha evidenziato che lo spessore della carotide dei piccoli pazienti era minore rispetto ai soggetti sani. Le indagini hanno riguardato anche le loro mamme che, pur non essendo malate, hanno fatto registrare un'attività ridotta del 50% di questo enzima senza andare incontro a infezioni, come invece succede ai bambini.

Studi recenti hanno rilevato che l'enzima Nox2, utile per difendersi dalle infezioni, è presente anche nelle arterie. La ricerca ha permesso di dimostrare che quando manca questo enzima le arterie si dilatano di più, mentre la carotide risulta meno spessa rispetto a chi non soffre di questa patologia. Un metodo per misurare la Nox2 sarà prossimamente brevettato e disponibile presso l'ospedale romano per i soggetti a rischio e per chi voglia effettuare la prevenzione, importante strumento per ridurre l'incidenza dell'ictus.

Il lavoro è stato pubblicato online su 'Atherosclerosis Thrombosis Vascular Biology' dell'American Heart Association e i risultati sono stati confermati dai ricercatori del Dipartimento della salute degli Stati Uniti.