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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 6 lug 2016
ISSN 2037-4801

Focus - Bella stagione?  

Socio-economico

Estate, più morti sulle strade

In estate mettersi alla guida diventa molto più pericoloso. È quanto si evince dalla pubblicazione dei dati di 'Viabilità Italia', indagine di Polizia stradale e Arma dei Carabinieri che ha preso a campione il periodo dal 1 luglio al 31 agosto 2015. Rispetto all'anno precedente, sono 54 in più le persone decedute a seguito di un incidente stradale, passate da 344 del 2014 a 398 nell'estate successiva (+15,7%). Dati che stridono con la diminuzione generale delle morti causate da incidenti stradali, registrata nel corso dell'intero anno.

All'origine dell'aumento di vittime stradali in estate, a prescindere dal picco stagionale, il crescente utilizzo di dispositivi cellulari alla guida e l'assunzione di alcool o droghe prima di prendere in mano il volante. Lo confermano i dati relativi al numero delle persone fermate alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, aumentate del 24% rispetto al 2014 (403 contro le 326 di un anno prima). Un aumento ancora più marcato, con una differenza percentuale del 40%, lo troviamo per quanto riguarda il mancato uso di auricolari o vivavoce, segno di una sempre maggiore necessità di avere lo smartphone in mano nonostante ciò provochi distrazioni.

Discorso diverso va fatto per la guida in stato di ebbrezza, in leggero aumento nel periodo estivo (+0,70%), ma in diminuzione, da molto tempo a questa parte, se considerato l'intero arco annuale. “Se analizziamo gli ultimi 9 anni, notiamo che il numero di incidenti alcool-correlati riferiti dagli adolescenti sono diminuiti, passando dal 2,1% all'1,4% tra i maggiorenni e dall'1,5% all'1% tra i minorenni”, afferma Sabrina Molinaro, dell'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr e responsabile dell'analisi che ha preso a campione studenti di età compresa dai 15 ai 19 anni. “Non va dimenticato che gli incidenti stradali non riguardano esclusivamente coloro che si mettono alla guida e non potrebbero farlo, ma anche i passeggeri. Secondo il nostro studio Espad Italia, che conduciamo annualmente dal 1999, nello scorso anno il 15,7% di adolescenti ha dichiarato di essere salito in macchina con un guidatore che ha fatto uso eccessivo di alcool e l'11% con un guidatore che ha fatto uso di sostanze illecite, percentuali in diminuzione rispetto agli anni precedenti”, continua Molinaro. Un calo che si fa ancora più rilevante se si allarga la forbice degli anni presi in considerazione. “Dal 2007 al 2015 la percentuale di studenti, che almeno una volta all'anno, si sono messi alla guida dopo aver bevuto troppo è passata dal 15,3% all'8,5% per i maggiorenni, e dall'8,4% al 3,4% per i minorenni”, aggiunge Valeria Siciliano dell'Ifc-Cnr.

Alla luce di queste analisi, il dato che riguarda l'estate rimane allarmante. L'alta velocità e la distrazione, unite all'uso di sostanze illecite hanno conseguenze più tragiche durante le ore notturne, nelle quali, nonostante il numero ridotto di incidenti, la concentrazione di decessi è più alta. Tra i giorni della settimana, non stupisce che sia la notte del sabato quella con più vittime (74 decessi contro i 68 del venerdì e i 63 della domenica). Sempre secondo l'analisi di Polizia e Carabinieri, è Treviso ad avere il triste primato della provincia più interessata da incidenti mortali (13), seguita da Salerno (12) e Torino (11).

Simone Lorusso

Fonte: Sabrina Molinaro, Istituto di fisiologia clinica, Pisa, tel. 050/3152094 , email sabrina.molinaro@ifc.cnr.it - Valeria Siciliano, Istituto di fisiologia clinica, Pisa , email valeria.siciliano@ifc.cnr.it -