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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 8 giu 2016
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Ambiente

Progetti per un'Italia sostenibile

L'Italia ha concrete possibilità di avviare una ripresa ambientale e sostenibile dell'economia e dei consumi, all'insegna dell'innovazione e delle green economy. Tra il 2007 e il 2015, a fronte anche del calo del Pil, l'Italia ha consumato meno energia e ne ha prodotta di più da fonti rinnovabili, ha riciclato più rifiuti e ha ottenuto risultati sorprendenti, in particolare nei settori ambientale e agro-alimentare.

Questo il punto di partenza dell'Agenda 2030 di Bologna, il documento elaborato in occasione del convegno 'Italia sostenibile: idee e azioni per il futuro', organizzato da ministero dell'Ambiente, Area della ricerca del Cnr di Bologna e Regione Emilia Romagna lo scorso 20 e 21 maggio. Una dichiarazione di intenti simbolicamente firmata dal ministro Gianluca Galletti. “Il documento riassume i punti chiave affrontati nel corso del convegno, fondamentali per le strategie ambientali dei prossimi anni”, afferma Mariangela Ravaioli, coordinatore scientifico del convegno. “Tre sono i principali riferimenti internazionali che hanno guidato la due giorni di Bologna: l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici (Cop21 Unfccc), il Piano d'azione di Addis Abeba sui finanziamenti allo sviluppo e l'Agenda 2030 dell'Onu, con i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Al primo posto dell'Agenda è stata inserita la crescita blu, cioè la tutela e la gestione sostenibile di coste e aree marine, in particolare dell'area mediterranea, soggetta a forti pressioni antropiche e a degrado ambientale. Ma si è parlato anche di limitare il consumo di combustibili fossili – che l'Italia importa per il 90% - e di accompagnare la transizione verso energie rinnovabili, come già sta avvenendo nei Paesi più avanzati. Su questo tema l'Unione Europea ha messo in atto una strategia specifica, che va dal Pacchetto clima energia 20-20-20 all'Energy roadmap 2050. Ci sono esempi di buone pratiche che devono essere sostenute e applicate a vari livelli, dalla ricerca all'industria, dai decisori alle associazioni di categoria alle Pmi, alcune delle quali sono state protagoniste di un piccolo Expo di start-up e aziende innovative proprio in occasione del convegno.

“Dal convegno sono emerse idee che permetteranno al nostro Paese di realizzare la svolta di cui ha bisogno, cioè basare il proprio sviluppo su nuove filiere produttive, nuova occupazione e un modello economico che produca benessere, sicurezza e qualità della vita per tutti”, aggiunge Ravaioli. “Queste proposte si basano sull'integrazione dei saperi, attuabile solo grazie a un'alleanza tra sistema pubblico e privato, e dovranno diventare parte integrante della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile in corso di elaborazione”.

Sfide che non potranno prescindere da una crescita culturale della società nel suo insieme. “Alimentazione, biodiversità, tutela del mare e del territorio, cultura del paesaggio, inquinamento e riduzione dei rifiuti sono tematiche che devono iniziare dai banchi di scuola. Creare una nuova strategia energetica e ambientale partendo dall'educazione ambientale delle nuove generazioni significa favorire, fin dall'infanzia, una forte alleanza tra studenti, insegnanti, realtà pubbliche e private, coinvolgendo in modo particolare i formatori del futuro. Per questo, durante il convegno, abbiamo svolto anche un interessante workshop con l'Ufficio scolastico regionale, aperto a studenti ed insegnanti”, conclude Luisa Lazzaroni, responsabile del Comitato organizzatore dell'AdR del Cnr.

Per saperne di più: http://www.bo.cnr.it/convegno-italia-sostenibile/; http://www.minambiente.it/sites/default/files/BANNER/agenda_di_bologna_2030-_21_maggio_2016.pdf

Fonte: Luisa Lazzaroni, Area della Ricerca di Bologna , email luisa.lazzaroni@area.bo.cnr.it - Mariangela Ravaioli, Istituto di scienze marine, Bologna, tel. 051/63988905 , email mariangela.ravaioli@bo.ismar.cnr.it -