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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 12 mag 2010
ISSN 2037-4801

Focus - Prepararsi all'estate  

Agroalimentare

La buona tavola, amica per la pelle

L'abbronzatura è una moda piuttosto giovane: nacque nel 1936 dall'intuizione della famosa Coco Chanel, che utilizzò indossatrici dalla pelle ambrata per presentare una sua collezione di gioielli.

Ma perché la tintarella sia veramente amica della pelle, oltre ad applicare gli antisolari e seguire le norme dei dermatologi), è consigliabile adottare la 'dieta del sole', cioè una corretta alimentazione per aiutare il corpo a rafforzare le difese dell'epidermide e a fronteggiare l'impatto delle radiazioni. Secondo i nutrizionisti, tra le regole da osservare giornalmente: 5 porzioni di frutta e verdura, preferibilmente cruda, limitare alcolici e bibite zuccherate o gassate a favore di spremute di frutta, usare olio extravergine di oliva come condimento per sfruttare gli effetti benefici degli acidi grassi Omega 6.

"In risposta all'esposizione ai raggi solari", conferma Emilia Donatiello dell'Istituto di scienze dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino, "la cute aumenta la produzione di melanina, che può essere potenziata con l'apporto di nutrienti quali carotenoidi, retinolo, zinco, vitamina E, Omega3, Omega6, i quali, depositandosi nel tessuto adiposo, contribuiscono a intensificare il processo dell'abbronzatura, a proteggere dalle scottature e dall'invecchiamento cutaneo e a prevenire la formazione di discromie della cute. Queste sostanze sono presenti principalmente in alimenti di origine vegetale di colore rosso e giallo/arancio quali barbabietola rossa, pomodoro, ravanello, carota, peperone, zucca, anguria, arancia rossa, ciliegia, fragola, albicocca, arancia, cachi, limone, mandarino, melone, nespola, pesca e pompelmo".

Ma i carotenoidi, sono presenti anche nei vegetali di colore verde, come agretti, asparagi, basilico, bietole, broccoli, carciofi, cetrioli, cicoria, indivia, lattuga, prezzemolo, rughetta, spinaci, zucchine, olive, kiwi e uva. Legumi e cereali aiutano invece, per il loro contenuto di zinco, il miglior assorbimento dei carotenoidi introdotti.

Inoltre, è possibile assumere vitamina A - nella forma del suo precursore, il retinolo - anche attraverso alimenti di origine animale, soprattutto fegato, milza, uova, latte e derivati. "Tuttavia", precisa Donatiello, "è da preferirsi il pesce ricco in acidi grassi essenziali Omega3, utili in quanto, favorendo la formazione di collagene, aiutano a tenere la pelle ben nutrita".

Per le pelli chiare più delicate, è opportuno il consumo di alimenti ricchi in licopene, come pomodori, anguria e pompelmo rosa. Infine, è fondamentale idratare l'organismo, quindi, acqua a volontà, il consiglio è di berne almeno due litri al giorno. Se poi si vuole mantenere il trofismo, quindi l'elasticità della pelle, una limonata senza zucchero aiuta grazie alla vitamina C.

Uno degli effetti positivi della tintarella è l'attivazione della vitamina D, che il nostro organismo ricava per il 90% dai raggi Uv e che svolge un ruolo chiave sia nel 'fissare' il calcio nell'osso (importante soprattutto per la prevenzione dell'osteoporosi) sia, secondo più di una ricerca, nella riduzione dell'incidenza e della mortalità per tumore. "Questa vitamina viene assunta con gli alimenti", spiega ancora la ricercatrice dell'Isa-Cnr, "ma perché funzioni è necessario che sia 'attivata'. A tale scopo è bene assumere alimenti ricchi di calcio: latte, yogurt, formaggi, preferibilmente magri, poi frutta secca, legumi e pesce fresco".

"Un'esposizione alla luce solare 'fisiologica', cioè graduale, moderata, evitando le ore centrali e con protezione da filtri solari adeguati, limita la distruzione degli antiossidanti naturalmente presenti nell'epidermide, cioè nello strato più esterno direttamente esposto alla luce solare", conferma Piergiorgio Pietta, biochimico del Cnr. "Con questo comportamento, vengono risparmiate le vitamine C ed E, i carotenoidi, il glutatione, che catturano i radicali liberi, sacrificandosi al posto dei componenti cellulari della pelle". Inoltre, è opportuno aumentare il patrimonio antiossidante nella pelle. "Diversi studi indicano che l'integrazione con carotenoidi, vitamina E e polifenoli protegge la pelle dall'eritema, che è la prima manifestazione di danno indotto dalla luce solare e anche dalla immunosoppressione (minore capacità di difesa) che si accompagna all'esposizione ai raggi Uv", conclude Pietta. "L'integrazione va iniziata un mese prima e proseguita nel corso del periodo di esposizione".

Rita Lena

Fonte: Emilia Donatiello, Istituto di scienza dell'alimentazione, Avellino, tel. 0825/299113 , email emilia.donatiello@libero.it - Piergiorgio Pietta, Istituto di tecnologie biomediche, Segrate , email pg.pietta@gmail.i -