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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 4 mag 2016
ISSN 2037-4801

Focus - Festa dell'Europa  

Ambiente

Studiare le interazioni tra geosfera e biosfera

Gli ecosistemi sono il prodotto dell'interazione fra biosfera e geosfera, fra organismi viventi e ambiente fisico, chimico e geologico. Sono sistemi complessi la cui dinamica e termodinamica sono determinate dai flussi di materia, energia e informazione fra biosfera, suolo, litosfera, oceani e atmosfera. L'intero Pianeta è un grande sistema regolato dai cicli biogeochimici, dal ciclo dell'acqua, dai movimenti dell'interno della Terra, dalle correnti marine e atmosferiche.

Nel Sistema Terra, gli ecosistemi naturali forniscono servizi e benefici essenziali come aria e acqua pulite, stabilità dei versanti, cibo, materie prime, stoccaggio di gas serra, e permettono attività economicamente rilevanti come il turismo. Negli ultimi decenni, tuttavia, l'inquinamento, i cambiamenti di uso del territorio, l'introduzione di specie invasive e i cambiamenti climatici hanno sottoposto gli ecosistemi a condizioni di stress, portandoli talora sull'orlo del collasso e diminuendo la qualità dei servizi ecosistemici. Per contrastare questa tendenza, occorre sviluppare strategie di gestione basate sulla conoscenza dei cambiamenti degli ecosistemi e delle pressioni che vi agiscono, utilizzando tutti i dati disponibili e creando modelli di previsione in grado di rappresentare le complesse interazioni che legano gli organismi viventi e l'ambiente, dalla scala locale a quella continentale.

Il progetto Horizon 2020 'Ecopotential: Improving Future Ecosystem Benefits through Earth Observations', uno dei più grandi progetti europei (47 partner e una durata di quattro anni) dedicati a tale tematica, ha lo scopo di utilizzare al meglio le osservazioni satellitari di ultima generazione, in particolare i dati dei satelliti Sentinel di Esa, e i dati di campo per monitorare lo stato degli ecosistemi terrestri e marini e sviluppare nuovi modelli di previsione capaci di integrare le informazioni fornite dai dati satellitari, in modo fortemente multidisciplinare. 

Una specificità di Ecopotential è la focalizzazione delle attività su aree protette in condizioni ambientali diverse (montagne, zone costiere e marine, zone aride). Questa scelta è dovuta al fatto che le aree protette comprendono ecosistemi ancora relativamente integri, capaci di fornire servizi altrove non più disponibili. Inoltre, molte aree protette posseggono un patrimonio di conoscenze e misure in campo da valorizzare e combinare con le informazioni prodotte dalle osservazioni satellitari. In Italia le due aree protette già incluse nel progetto sono i Parchi nazionali del Gran Paradiso e dell'Alta Murgia, mentre altre saranno coinvolte nel prossimo futuro.

Al termine del progetto saranno resi disponibili, in un'ottica 'open access', nuovi prodotti e strumenti basati sull'uso combinato di osservazioni satellitari, dati di campo e modelli numerici, in grado di quantificare lo stato e l'evoluzione futura degli ecosistemi naturali e di permettere lo sviluppo delle migliori strategie di gestione e conservazione. La presenza di partner come Unep e Unesco permetterà di definire linee guida per la gestione sostenibile e responsabile degli ecosistemi a livello globale e delle caratteristiche delle aree protette del futuro.

Ecopotential è coordinato dal Dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente (Dta) del Consiglio nazionale delle ricerche e coinvolge più di 30 ricercatori Cnr; nell'ambito del progetto l'Ente si occupa della creazione di prodotti per interpretare i dati satellitari, di raccolta e analisi di dati di campo, di misura dei flussi di acqua e carbonio fra suolo, vegetazione e atmosfera, di utilizzo concreto degli scenari di cambiamento climatico e di uso del suolo, di sviluppo di modelli numerici di previsione per gli ecosistemi, della creazione del sistema di portali di accesso e distribuzione dei risultati e della disseminazione.

Per saperne di più: www.ecopotential-project.eu

Antonello Provenzale

Fonte: Antonello Provenzale , Istituto di geoscienze e georisorse, Pisa, tel. 050/6212372, email a.provenzale@igg.cnr.it