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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 22 lug 2015
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Ambiente

'Sul campo', a fianco dei ricercatori

Passeggiare per le vie della città per capire come cambia la percezione termica a seconda che ci si trovi in una strada trafficata, un giardino pubblico, o una zona assolata. È una delle esperienze che hanno coinvolto i ragazzi del liceo scientifico 'Nicola Sensale’ di Nocera Inferiore (Salerno), ospitati presso l'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Firenze.

“La 'thermal walk’ ha fatto seguito a un esperimento realizzato qualche mese prima con una ricercatrice dell'Università del Kent e ci è parsa una modalità utile a comprendere quali variabili micro-climatiche entrano in gioco quando si parla di comfort termico in città”, spiega Marina Baldi, dell’Ibimet-Cnr, che ha condotto l’iniziativa. “In queste 'camminate sperimentali’ la percezione termica dei ragazzi è stata registrata mediante soste prefissate ogni 15 minuti in luoghi molto diversi tra loro, scelti in base al variare di caratteristiche come la diversa pavimentazione stradale, l'ampiezza degli spazi, il fatto di essere circondati da edifici o meno, ed è stata confrontata con i valori micro-meteorologici e di concentrazione di anidride carbonica rilevati negli stessi punti. Un modo per capire e far capire come, nella percezione del calore, un ruolo determinante sia giocato dai materiali e dalla struttura della città”.

Lo stage della durata di un mese - svolto nell'ambito dell’iniziativa formativa 'Arguzia della natura’, finanziata dal programma Pon Regione Campania – ha per obiettivo indagare gli elementi di pressione antropica sull'ambiente, utilizzando la piana metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia come laboratorio urbano nel quale affiancare studenti e ricercatori nelle misure in campo relative a progetti ambientali. I ragazzi sono stati coinvolti con un approccio 'misto’, alternando momenti di approfondimento teorico a laboratori ed esperimenti quali assemblaggio di stazioni meteorologiche fisse e mobili, campionamenti di suolo, analisi micro-biologiche del terreno ed eco-fisiologiche sulle piante, tecniche avanzate di microscopia elettronica per la caratterizzazione dei materiali. Alcuni momenti di formazione sono stati dedicati a competenze tecniche specifiche come l'uso di software di elaborazione dati e di sistemi informativi territoriali; sono inoltre state proposte visite guidate a laboratori come il Consorzio Lamma, l'Osservatorio Ximeniano di Firenze, uno dei più antichi osservatori meteorologici in Italia, e all’area geotermica di Larderello.

“È stato un lavoro impegnativo, reso possibile grazie al coinvolgimento di alcuni colleghi impegnati da anni nella formazione e divulgazione”, aggiunge la coordinatrice del progetto Francesca Ugolini. “Nel complesso, un’esperienza positiva sia per noi sia per i ragazzi, come confermano gli esiti del questionario di valutazione finale e i feedback ricevuti. Se qualcuno di loro ha capito meglio cosa significa fare ricerca oggi, è certamente un grande risultato”.

Fonte: Francesca Ugolini , Istituto di biometeorologia, Firenze, email f.ugolini@ibimet.cnr.it

Fonte: Francesco Sabatini , Istituto di biometeorologia, Firenze, email f.sabatini@ibimet.cnr.it

Fonte: Marina Baldi , Istituto di biometeorologia del Cnr, Roma, tel. 06/49937680, email marina.baldi@cnr.it