Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 15 - 29 ott 2014
ISSN 2037-4801

Focus - La scienza d spettacolo  

Socio-economico

'Cucinare' le droghe sintetiche

Walter White è un professore di chimica del liceo e un individuo tranquillo che prova però un grande senso di insoddisfazione perché è considerato dai colleghi e dalla famiglia un uomo debole e remissivo. Quando gli viene diagnosticato un tumore ai polmoni, White però cambia atteggiamento: il desiderio di assicurare un futuro agiato alla moglie e ai figli lo spinge a sfruttare le sue conoscenze chimiche e diventare un 'cuoco’ di metanfetamina. Questa la trama di 'Breaking Bad’, la serie televisiva statunitense di grande successo, ideata da Vince Galligan, in onda in Italia ogni giovedì in seconda serata su Rai 4. Ma qual è lo stato della diffusione nel nostro paese di queste droghe sintetiche?

“Tolto qualche caso eclatante di abuso finito sulle cronache dei giornali, in Italia si parla poco degli stimolanti sintetici, le cosiddette droghe dello sballo, quali anfetamine ed ecstasy, metanfetamine e altri derivati chimici, tuttavia l’uso di queste sostanze è diffuso quanto la cocaina”, dichiara Sabrina Molinaro, dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa. “Nel nostro studio Espad®Italia emerge che nel 2013, tra gli studenti di 15-19 anni sono circa 66 mila (2,8%) quelli che hanno fatto uso di stimolanti e 60 mila (2,5%) quelli che hanno assunto allucinogeni. Quasi 20 mila (0,8%) possono essere considerati 'frequent users’, con un utilizzo di 10 o più volte al mese”.

E sono proprio questi ultimi a mostrare un andamento costantemente in crescita, specialmente per gli stimolanti. “Dallo 0,1% nel 2004 allo 0,5% nel 2008, fino allo 0,8% nell’ultima annualità”, precisa la ricercatrice dell’Ifc-Cnr. “Ma a destare preoccupazione non è solo l’incremento, ma anche la tendenza a improvvisarsi 'alchimisti’, mescolando sostanze e principi psicoattivi”.

In genere, queste droghe, sottoforma di polveri, cristalli o liquidi contenuti in pasticche o fiale, vengono assunte per migliorare le prestazioni mentali e fisiche o per ridurre il senso di fame, dolore e fatica. “A volte vengono sintetizzate in laboratori 'domestici’ illegali, i 'kitchen laboratories’, come appunto si vede in 'Breaking Bad’”, spiega la studiosa. “E hanno una composizione chimica ogni volta diversa, sia per soddisfare le diverse richieste sia per sfuggire più facilmente a controlli e sequestri”.

Negli ultimi anni in Italia la produzione di droghe sintetiche si è ampiamente diffusa, in particolare quella di metamfetamine. “Tale espansione si osserva anche in altri paesi europei come Austria, Germania, Bulgaria, Ungheria, Lituania, Polonia, Regno Unito e Paesi Bassi, fino a oggi estranei a questo fenomeno. Inoltre, è in aumento anche il traffico di queste sostanze dal territorio europeo verso aree di maggior consumo come l’Asia Orientale, l’Africa e il Medio Oriente”, conclude Molinaro. “Guardando 'Breaking Bad’ viene da chiedersi cosa stia succedendo a livello culturale e politico nella società contemporanea riguardo alle droghe. In questa serie si assiste a una sorta di mitologizzazione della droga, che invece è una realtà: al centro dei mercati illegali. Nella serie tv, il protagonista non è uno spietato malvivente, ma un uomo malato, una sorta di antieroe”.

Jyotsna Alessandra Deswal

Fonte: Sabrina Molinaro, Istituto di fisiologia clinica, Pisa, tel. 050/3152094 , email sabrina.molinaro@ifc.cnr.it -