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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 14 - 8 ott 2014
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Socio-economico

Luci e ombre della democrazia in Europa

Lo scorso 15 settembre, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, a Roma, in occasione della giornata internazionale della democrazia, si è svolto il congresso 'Europeans and democracy' con la partecipazione del sottosegretario per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Ivan Scalfarotto. L’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) e il Dipartimento scienze umane e sociali, patrimonio culturale (Dsu) del Cnr, insieme con l’European Social Survey (Ess), hanno presentato i risultati di un’indagine che ha coinvolto 29 paesi europei, compresa l’Italia, con l'obiettivo di analizzare la comprensione e la valutazione della democrazia da parte della popolazione europea. Tutt’altro che incoraggianti i risultati relativi al nostro Paese che, considerando le valutazioni dei nostri connazionali, si è classificato terzultimo, dopo il Kosovo e prima della Russia.

Il rapporto presentato al convegno riguarda il sondaggio condotto alla fine del 2012 nel quale sono state eseguite circa 54.600 interviste 'face-to-face’ con i cittadini dei diversi paesi, che hanno dovuto valutare varie componenti della democrazia - la dimensione elettorale (elezioni libere ed eque); la dimensione liberale (l’eguaglianza davanti alla legge); la dimensione sociale (la protezione contro la povertà) - usando una scala da zero a dieci.

“La collocazione dell’Italia al terzultimo posto è un risultato preoccupante per un Paese che ha 70 anni di democrazia alle spalle. Il punteggio per la dimensione liberale è sotto il cinque e per quella sociale sotto il due”, spiega Daniele Archibugi dell’Irpps-Cnr, che ha condotto il dibattito con Leonardo Morlino, leader del team italiano coinvolto nell’Ess. “Tuttavia, i dati generali per l’Europa contengono una buona notizia: la grande maggioranza degli europei ritiene di fondamentale importanza vivere in una democrazia e hanno convinzioni democratiche radicate; il punteggio medio, infatti, è sopra l’otto. Le eccezioni provengono solo dai russi e dagli ucraini. Allo stesso tempo, essere democratici non vuol dire essere soddisfatti del proprio regime politico. La valutazione dei cittadini europei è molto severa: la componente liberale è bocciata nella metà dei paesi, mentre quella sociale in 26 su 29 stati. Solamente gli scandinavi promuovono pienamente il loro sistema politico”.

Scalfarotto ha ricordato che “la democrazia non è acquisita una volta per tutte, ma bisogna curarla in continuazione”. Il convegno si è aperto con il benvenuto da parte di Corrado Bonifazi, direttore del Irpps-Cnr; per l’Ess hanno partecipato il direttore Rory Fitzgerald e Monica Ferrin dell’Università di Zurigo; le conclusioni sono state affidate al direttore del Dsu-Cnr, Riccardo Pozzo.

Jyotsna Alessandra Deswal

Fonte: Daniele Archibugi, Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, Roma , email daniele.archibugi@cnr.it -

Per saperne di più: - www.cnrweb.tv/europa-e-democrazia-la-parola-ai-cittadini/