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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 26 mar 2014
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Ambiente

L'uomo che diede una scala ai terremoti

Una campagna di comunicazione di un anno, finalizzata a evidenziare cosa significa vivere in un paese come l’Italia esposto per gran parte del territorio a rischio sismico e vulcanico, è organizzata e promossa dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in ricordo di Giuseppe Mercalli, lo scienziato che ha ideato una scala per misurare l'intensità macrosismica di un terremoto, scomparso 100 anni fa. Gli eventi celebrativi si sono aperti lo scorso 19 marzo a Napoli, presso il Convitto Vittorio Emanuele II, e si concludono a Milano, città natale di Mercalli, nell’ambito dell’Expo 2015, passando per Roma, Catania, Isole Eolie, Genova e Torino.

A inaugurare l’Anno è stato il presidente dell’Ingv, Stefano Gresta: “Nell’immaginario collettivo questo nome evoca immediatamente la 'misura’ degli effetti dei terremoti. Oggi, sappiamo bene che l’unico metodo davvero efficace per difenderci da questi eventi è la prevenzione: realizzare edifici in grado di resistere alle sollecitazioni sismiche, sviluppare una migliore conoscenza e puntare a una informazione mirata ed efficace. Questi sono i punti fondamentali per ridurre il rischio sismico”.

Molti altri appuntamenti sono concentrati a Napoli, per svelare 'I luoghi di Mercalli’. È proprio qui, infatti, che, dal 1892, il sismologo ha insegnato all'Università e, nel 1911, ha sostituito Vittorio Matteucci alla direzione dell'Osservatorio Vesuviano (Ov).

Prevista inoltre una serie di relazioni per illustrare la personalità dello studioso, precedute dall’introduzione del direttore dell’Ov Giuseppe de Natale, che ha sottolineato: “Una figura brillante come scienziato e come educatore. Aveva innumerevoli interessi culturali e soprattutto era appassionato di vulcanologia. Per questo si stabilì a Napoli, nella terra dei vulcani. Mercalli fu tra i primi a comprendere che gli edifici vulcanici si costituivano per successiva sedimentazione dei prodotti eruttivi e non, come altri credevano, per sollevamento. Ma soprattutto ebbe sempre chiaro un obbiettivo fondamentale: lo studio dei fenomeni naturali estremi alla base della salvaguardia delle popolazioni a rischio. Questo lo rese precursore dei concetti più moderni di protezione civile”.

Programma e video sono disponibili al link: ftp://ftp.ingv.it/pro/ufficiostampa/AnnoMercalliano. Per conoscere la figura di Mercalli attraverso curiosità e aneddoti, è a disposizione su twitter: @g_mercalli

Claudia Ceccarelli