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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 26 mar 2014
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Un ateneo ricco di fibre. Ottiche

Il 10 marzo l’accesso dell’Università di Trieste alla rete nazionale a banda ultralarga per la ricerca e l’istruzione (Garr-X) è stato portato da 1 a 10 Gbit/s, collocando l'ateneo fra le prime dieci strutture con un tale livello di connettività.

Da 10 anni, i principali enti di ricerca del capoluogo friulano, con la partecipazione diretta del Consortium Garr, gestore della rete nazionale in fibra ottica Garr-X, sono uniti nel progetto 'LightNet’, che connette capillarmente i principali poli scientifici della ricerca e dell’istruzione presenti in città. La disponibilità di tale rete è decuplicata in tre anni e oggi ciascun ente possiede il proprio circuito primario verso il Garr.

Le tecnologie con le quali sono state progettate LighNet e Garr-X appartengono a una tipologia di trasporto su fibra ottica che comprende griglie computazionali e servizi cloud, supercomputing, storage e big data, teledidattica e-learning, multimedialità, arti visive e performance musicali, teatrali e coreutiche.

Su LightNet esiste inoltre una connessione di circa 90 km di fibra ottica che collega ad 'Arnes’, la rete slovena della ricerca e delle università. Questo corridoio telematico consente a Garr di far passare per Trieste tutto il traffico internazionale accademico e di ricerca tra Italia e Slovenia. Garr sta poi valutando le cosiddette 'Cross Border Fiber’, collegamenti internazionali che possono garantire alle reti della ricerca coinvolte un percorso alternativo in caso di guasto dei collegamenti primari.

Arianna Ligas