Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 15 - 30 ott 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Gioco d‘azzardo: emergenza Lombardia

Il fenomeno del gioco d'azzardo è in costante crescita nel nostro Paese e, oltre che un’emergenza sociale, rappresenta una vera e propria malattia. Il cosiddetto Gap (Gioco d’azzardo patologico) coinvolge diversi aspetti della vita, con ripercussioni su organismo, psiche, famiglia, lavoro e finanze. A differenza di altre dipendenze, in cui il denaro è un mezzo, per questi malati esso è anche il fine: per giocare serve denaro e si gioca per guadagnarne. I gambler in condizione patologica o ad alto rischio di dipendenza sono stimati in circa 800 mila e sono in rapido aumento sia i costi per il sistema sanitario, sia il ricorso all’usura e le infiltrazioni.

Milano è la città in cui si è giocato di più nel 2012 (5,7 miliardi di euro), mentre la spesa procapite (escluso il gioco on line) vede sul podio altre due città lombarde: Pavia al primo posto con 2.954 euro, seguita da Como con 1.924 euro. Per contrastare questa tendenza è partita in Lombardia 'Mettiamoci in gioco', la campagna di sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo, ed è nato il Coordinamento regionale della campagna, che vede il coinvolgimento di molte organizzazioni.

“La campagna è partita circa due anni fa come movimento nazionale senza alcun 'colore’ politico o religioso che potesse condizionarne i principi. Ha acquistato forza tanto che il governo ha accolto nella delega fiscale quasi completamente i 14 punti su cui essa si basa”, spiega Maria Cristina Perilli, psicoterapeuta e consulente tecnico presso il Tribunale di Milano.

I '14 punti’ della campagna costituiscono una proposta di legge di regolamentazione del gioco d’azzardo: dalla sua stessa definizione (Gap invece di 'ludopatia’) ai criteri per tutelare i minori; dal divieto di introdurre nuovi giochi con vincite in denaro alla cura e riabilitazione dei malati con stanziamenti ad hoc; dalla pubblicità e gestione delle sale gioco all’emanazione di norme più specifiche per il contrasto alla criminalità organizzata.

Maria Cristina Perilli è, inoltre, autrice della pubblicazione 'Giocati dall’azzardo. Tra mafie, illusioni e povertà’ un ulteriore “strumento divulgativo e di approfondimento per i cittadini affinché siano più consapevoli delle sfide quotidiane che si aprono anche su questo fronte per la promozione della cittadinanza attiva e per una sostanziale applicazione della carta Costituzionale”. Il libro è edito da Barriera (www.labarriera.it).