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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 15 - 30 ott 2013
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Cultura

Musei virtuali in mostra a Marsiglia

Camminare fra le strade della Bologna di duemila anni fa facendosi largo a spallate tra la folla, restituire col tocco di un dito i colori originali a un rilievo egizio antico di oltre 4.000 anni, dare vita tridimensionale alle immagini stampate sul pannello di una mostra.

Sono solo alcune delle possibilità che oggi la tecnologia offre agli utenti di un museo e che i visitatori hanno potuto provare dal vivo al 'DigitalHeritage’ Expo 2013, la più ampia mostra mai organizzata sulle applicazioni digitali per il patrimonio, organizzata a Marsiglia, capitale europea della cultura 2013.

Organizzato dal Cnrs francese (laboratorio Map) e dall'Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) del Cnr di Roma nell'ambito del progetto d'eccellenza europeo 'V-Must’, l'evento si è svolto in concomitanza con l'omonimo convegno internazionale, che ha visto la partecipazione di oltre 500 fra i maggiori esperti mondiali del settore per discutere prospettive e scenari tecnologici che accoglieranno nei prossimi anni i visitatori dei musei. Sede dell'iniziativa, l’area museale sul lungomare di Marsiglia all’interno di Fort Saint-Jean, del nuovo MuCem e della Villa Méditerranée, che per cinque giorni si è animata di discussioni sul patrimonio, confronti sulle best practices in ambito museale, tutorial, workshop e momenti di 'edutainment’, rendendo 'DigitalHeritage’ una manifestazione destinata a divenire un appuntamento periodico e un punto di riferimento internazionale per gli operatori del settore.

Sessioni speciali hanno permesso di illustrare i risultati di progetti europei (quali 3D-Icons, Eagle, Europeana, Gala, V-Must e altri), mentre in mostra erano presenti 37 installazioni divise nelle sezioni 'ambienti immersivi’, 'applicazioni professionali’, 'musei virtuali’, 'giochi educativi’, 'arte e creatività’ e 'multivision’.

“Solo pochi mesi fa un evento come questo appariva utopico”, ha spiegato Livio De Luca del Laboratorio di modellazione e simulazione per l'architettura e il patrimonio del Cnrs. “Con grande sorpresa, invece, abbiamo avuto un successo immediato, con un numero di partecipanti e di istallazioni superiore a ogni aspettativa”. “Ci auguriamo che anche in Italia questo tipo di approccio aiuti a superare la frattura antica e anacronistica fra le scienze umane e quelle tecnologiche, poiché da anni in questo settore le migliori menti informatiche lavorano accanto ad archeologi e storici per realizzare applicazioni finalizzate al più alto livello di coinvolgimento emotivo e basate sul rigoroso rispetto dei dati documentali”, conclude Sofia Pescarin, dell’Itabc-Cnr, coordinatrice di V-Must.

Fonte: Sofia Pescarin , Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali, Monterotondo Stazione, tel. 06/90672721, email sofia.pescarin@itabc.cnr.it

Per saperne di più: - http://www.v-must.net