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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 2 ott 2013
ISSN 2037-4801

Focus - Enigmistica  

Cultura

La cultura? È un gioco

I giochi logico-matematici e lessicali utilizzati nell’enigmistica sono da sempre una passione dell’uomo. Ma qual è la loro origine? “Come sottolinea Johan Huizinga in 'Homo Ludens’, il gioco è stato il primo e fondamentale strumento per la nascita della cultura”, spiega Roberto Reali, storico del Cnr. “Il pensiero moderno e contemporaneo non è mai disgiunto dall’aspetto ludico. Nessuno, ad esempio, potrebbe comprendere il fascino delle equazioni differenziali di Leibniz senza associarvi il gioco delle pieghe di una facciata barocca di Borromini”.

Tra i giochi enigmistici, il più popolare è il cruciverba, sulle cui origini esistono diverse teorie. “Molti pensano che risalga alla redazione degli acrostici medioevali. In realtà le prime parole crociate sono nate nel XX secolo ad opera di alcuni giornalisti inglesi e italiani”, prosegue Reali. “Non sono però le critiche da parte degli intellettuali: Herman Hesse ne 'Il gioco delle perle di vetro’, accusa il cruciverba di essere il regno dell’omogeneità e della freddezza contrapposta alla creatività umana. Il successo di questo gioco inoltre si scontra con alcune regole della lingua, si pensi alle 'forzature’ necessarie per costruire gli schemi oppure a quelle su dittonghi, 'umlaut’ in tedesco, accenti spagnoli e francesi”.

Molti però i personaggi storici illustri affascinati da enigmi e rompicapi. “Leonardo da Vinci proponeva indovinelli a Ludovico il Moro e alla sua corte di Milano ed era ricercato per la capacità di inventarne sempre nuovi”, ricorda lo storico del Cnr. “Le più interessanti tra queste invenzioni ludiche sono però la crittografia e la mnemotecnica: tra il XIV e il XVI secolo sono nate una serie di applicazioni dei giochi logici con la creazione di codici 'autonomi’, comprensibili solo se in possesso della chiave giusta”.

Altro personaggio importante per l’enigmistica è il pensatore tedesco Leibniz: “Senza saperlo, ha fornito gli strumenti più affascinanti alla costruzione di quelli che chiamiamo giochi logici”, conclude Reali. “L’idea di una combinazione di segni che formano una scacchiera su cui poter descrivere la totalità di ciò che esiste rimanda, come alcuni studiosi hanno notato, al concetto leibniziano di caratteristica universale”.

Filippo Flamini

Fonte: Roberto Reali , Rresponsabile del progetto ‘Paesaggio culturale’ e de lavori di integrazione informatica e organizzativa del Cnr, tel. 06/49932195, email roberto.reali@cnr.it