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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 26 giu 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Cultura

Legge 150, questa sconosciuta

L'applicazione della legge 150/2000, le tutele sindacali, il trattamento previdenziale l'inquadramento professionale dei giornalisti degli uffici stampa delle università e degli enti di ricerca. Questi i temi affrontati nel corso dell'incontro svoltosi a Roma tra la Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi) e il Coordinamento Cnuseur.

All’evento erano presenti referenti da tutta Italia, i presidenti della Fnsi, Giovanni Rossi, e del Gruppo uffici stampa, Gino Falleri. “La federazione è impegnata su più fronti nel settore. Ad esempio è in corso una trattativa per l’inquadramento degli addetti stampa dell’Inps che è davanti alla Corte costituzionale”, ha dichiarato Rossi, “valutando positivamente la scelta del Coordinamento di collaborare con la Federazione”.

Nel corso della giornata sono state analizzate le risposte delle università italiane a un questionario. I dati rispecchiano la difficoltà di applicazione della legge 150 del 2000 sulla comunicazione nella p.a.: sei università su 37 mancano di un ufficio stampa, due fanno affidamento a strutture esterne, gli altri 29 atenei hanno in servizio 69 giornalisti, ma solo per 53 si applicano le trattenute dell’Istituto di previdenza dei giornalisti (Inpgi). Chiare violazioni della normativa si sono verificate all’Università di Chieti, dove è stato soppresso l’Ufficio stampa, e all’Università di Bari, dove si è tentato di negare l’iscrizione all’Inpgi di due giornalisti in servizio.

A seguito delle problematiche emerse, il Cnusuer ha chiesto un nuovo incontro alla Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). Si è deciso, inoltre, di costituire coordinamenti regionali degli uffici stampa delle università e degli enti di ricerca.

Filippo Flamini