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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 12 giu 2013
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Cultura

Due progetti d'Egitto

Giuseppina Capriotti Vittozzi, dell'Istituto di studi sul Mediterraneo antico (Isma) del Cnr, ha illustrato al Cairo i progetti scientifici 'Tech' e 'Maskhuta'., nel corso dell'evento conclusivo dell'Anno della scienza Europa-Egitto, alla presenza del ministro della Ricerca scientifica della Repubblica araba d'Egitto e degli addetti scientifici.

'Tech', approvato e finanziato nell'ambito degli accordi bilaterali tra il Cnr e l'Academy of Scientific Research and Technology of Egypt, riguarderà l'applicazione della fotogrammetria e della spettroscopia allo studio e alla conservazione del patrimonio culturale. "Il progetto avrà un particolare riguardo per le iscrizioni geroglifiche che costituiscono un patrimonio esclusivo e inestimabile dell'Egitto antico. Molto spesso i segni incisi su materiale lapideo o scolpiti in bassorilievo sono di difficile lettura a causa della corruzione dovuta al tempo, all'incuria e all'azione umana. L'obiettivo è di innovare il metodo di studio epigrafico attraverso un protocollo di acquisizione, misurazione e interpretazione dei dati in forma digitale", ha spiegato l'archeologa.

Il team italiano partecipante a 'Tech' comprende inoltre Andrea Angelini e Roberto Gabrielli, dell'Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) del Cnr. I ricercatori egiziani guidati da Medhat Ibrahim afferiscono invece al National Research Center of Egypt (Nrc).

Il secondo progetto presentato al Cairo riguarderà l'indagine archeologica su un importante sito dello Wadi Tumilat. "Nell'antichità Tell el-Maskhuta fu una città di frontiera fortemente internazionale, situata su un canale navigabile che collegava, come oggi il Canale di Suez, il Mediterraneo al Mar Rosso. Il sito è molto esteso: sarà indagato in superficie attraverso tecnologie avanzate, partendo dal telerilevamento satellitare fino al rilievo a terra", ha spiegato Capriotti Vittozzi.

Anche questo progetto prevede una missione congiunta tra il team italiano, composto da egittologi, fisici, chimici, geologi e geografi, e un team egiziano del Supreme Council of Antiquities, guidato da Mohamed Abdel-Maksoud.

Fonte: Giuseppina Capriotti, Istituto di studi sul Mediterraneo antico - Montelibretti (Rm), tel. 06/90672284 , email giuseppina.capriotti@cnr.it -