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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 12 giu 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Sesame, una luce di pace in Giordania

Il primo 'supermicroscopio' del Medio Oriente sta sorgendo in Giordania e alla sua realizzazione collaborano scienziati provenienti da Bahrein, Cipro, Egitto, Iran, Israele, Giordania Pakistan, Autorità Palestinese e Turchia. Adesso arriva anche il contributo del Cern, della Commissione europea e dell'Italia.

Si chiama Sesame (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East) ed è una sorgente di luce di sincrotrone che funziona come un gigantesco microscopio che permetterà di osservare i processi che avvengono nelle cellule, le proprietà di materiali avanzati, le caratteristiche delle opere d'arte. L'Italia, forte della sua competenza nella fabbricazione di questi strumenti, produrrà alcune parti della macchina (le cavità risonanti) e si occuperà di formazione del personale. La Commissione Europea invece contribuirà con cinque milioni di euro e il Cern fornirà a Sesame i magneti per l'anello di accumulazione di elettroni, cuore dell'infrastruttura.

"Parteciperanno l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) ed Elettra-Sincrotrone di Trieste", spiega l'Infn in una nota. "Il ministero dell'Istruzione, università e ricerca ha proposto un finanziamento che attende ora il parere finale delle Commissioni parlamentari".

La costruzione di Sesame è iniziata nel 2003, nel sito di Allan, poco a nord della capitale giordana Amman, e dovrebbe essere conclusa nel 2015. Partendo dalla cooperazione scientifica internazionale il progetto mira a rappresentare anche un simbolo di pace nella regione.