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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 17 apr 2013
ISSN 2037-4801

Focus - Tecnologia  

Cultura

Di studiare non si finisce mai

Le conoscenze che si acquisiscono durante il percorso scolastico e universitario non sono sufficienti, durante tutta la vita, allo svolgimento del proprio ruolo in ambito lavorativo e all'interno della società. Soprattutto oggi, nel continuo avanzamento della scienza e della tecnologia, aggiornarsi è diventato un obbligo e una necessità, oltre che un diritto e un interesse personale.

Nel dicembre 2006, il Parlamento Europeo e il Consiglio emanavano una 'Raccomandazione' relativa alle 'competenze chiave' che il cittadino dovrebbe sviluppare nell'idea di un 'apprendimento permanente'.

"Tra le competenze più importanti ci sono quelle digitali, legate alla progressiva informatizzazione di diversi settori, quelle matematico-scientifiche, quelle linguistiche, che comportano la conoscenza di almeno una lingua straniera e sono collegate all'internazionalizzazione e alla globalizzazione", spiega Sveva Avveduto, direttore dell'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Cnr. "Non ultime le competenze sociali, significative soprattutto per il settore terziario, in cui le attività relazionali, e non solo quelle produttive, sono parte del lavoro".

In base alla legislazione regionale, che regola la materia della formazione, da parte degli enti pubblici sono stati proposti numerosi corsi di aggiornamento per la qualificazione e la riqualificazione del personale, come testimonia il Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle pubbliche amministrazioni (Formez Pa). "Tali corsi assumono modalità miste, dalle lezioni frontali allo studio personale, fino alla verifica delle competenze su piattaforma web. I corsi più efficaci sono quelli che si svolgono in maniera continuativa nel tempo: proprio questo, infatti, è il punto cardine dell'aggiornamento permanente", aggiunge Avveduto. "I dati sulla partecipazione ai corsi in relazione alle caratteristiche geografiche, al settore economico, alla modalità del corso, al sesso e all'età del lavoratore sono contenuti nel rapporto 2010 realizzato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali - Direzione generale per le politiche per l'orientamento e la formazione, con l'assistenza dell'Istituto di ricerca sulla formazione dei lavoratori (Isfol)".

Altra frontiera per l'aggiornamento permanente è il 'Lifelong Learning Programme', un programma dell'Unione Europea, partito nel 2007, che comprende diversi progetti per la formazione dall'infanzia all'età adulta: il Comoenius, l'Erasmus, il Leonardo Da Vinci, il Grundtvig, il Programma trasversale e il Programma Jean Monnet.

"Il Grundtvig, ad esempio, è un programma a supporto dell'istruzione per gli adulti", illustra il direttore dell'Irpps. "Il suo punto di forza riguarda la varietà delle opportunità offerte: dalla partecipazione a workshop e incontri specializzati agli scambi e visite di lavoro in diversi ambiti, fino alla mobilità internazionale in contesti lavorativi stranieri".

Il Lifelong Learning Programme, inoltre, prevede nuove proposte per il periodo 2014 - 2020 e probabilmente prenderà il nome di 'Erasmus per tutti'. "La possibilità di trascorrere un periodo all'estero in diversi ambiti lavorativi, che fa parte degli obiettivi enunciati dal nuovo programma, rappresenta un'occasione unica per mettere alla prova le proprie competenze", conclude il direttore, "e predispone ad un apprendimento più solido perché radicato nell'esperienza". 

Viola Rita

Fonte: Sveva Avveduto, Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, Roma, tel. 06/492724300 , email sveva.avveduto@cnr.it -