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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 17 apr 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Agroalimentare

Quando la coltura è cultura

Nell'isola di Pantelleria le fertili terre di origine vulcanica sono particolarmente adatte alla coltura del vitigno ad alberello, tipica dei piccoli terreni caratterizzati da limitata disponibilità idrica o clima sfavorevole. Tale pratica di coltivazione avviene in buche circolari profonde sino a 50-60 cm per difendere la pianta dal vento e ottenere un microclima che le permetta di superare i periodi di siccità.

La pratica agricola tradizionale della vite ad alberello di Pantelleria è stata candidata a entrare nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, su proposta dell'Istituto regionale 'Vite e vino'.

"Questa pratica agricola è diventata infatti un vero e proprio simbolo di una comunità che, grazie al duro lavoro nei campi, riesce a rinnovare quotidianamente il profondo legame tra l'uomo e la natura, in una terra difficile che nei secoli è diventata fonte di vita e sostentamento". Così il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, ha commentato la candidatura avanzata da parte della Commissione nazionale italiana per l'Unesco, la prima per quanto riguarda una pratica agricola.

"L'Italia ha candidato anche i 'Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato' in un'altra lista Unesco, quella del patrimonio materiale", aggiunge il ministro. "Due candidature italiane che dimostrano come il patrimonio rurale italiano sia parte integrante di quello culturale del nostro Paese. Un'ulteriore riprova del fatto che l'agricoltura non può essere considerata solo un fattore meramente economico, ma piuttosto come parte essenziale della nostra storia".