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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 27 feb 2013
ISSN 2037-4801

Focus - Mestieri  

Agroalimentare

Un'agricoltura sempre più hi-tech

Negli ultimi anni le nuove tecnologie a supporto dell'agricoltura sono sempre più diffuse, come anche la collaborazione degli operatori del settore con il mondo della ricerca. L'Istituto di biologia agroambientale e forestale (Ibaf) del Cnr ha individuato modelli colturali innovativi.  In particolare, con il progetto di ricerca europeo Safe (Silvoarable Agroforesty for Europe).

"Safe ha studiato la consociazione tra specie legnose a legname pregiato e colture agrarie tradizionali (sistemi silvoarabili) e ha sviluppato modelli di simulazione in grado di stimare i benefici economici e ambientali dei sistemi agroforestali", spiega Andrea Pisanelli dell'Ibaf-Cnr. "Il progetto ha dimostrato che i sistemi agroforestali, e in particolare quelli silvoarabili, sono compatibili con l'agricoltura moderna e adottabili in diversi contesti in Europa, per la convenienza economica e i benefici ambientali maggiori rispetto all'arboricoltura da legno e all'agricoltura tradizionale".

Le 'vecchie' professioni della campagna vengono dunque rivisitate in chiave 'hi-tech' con sistemi quali le reti di monitoraggio agrometeorologico e la mappatura delle colture con il telerilevamento (Remote Sensing). "Con il telerilevamento si possono misurare, elaborare e condividere i dati raccolti sullo stato di salute della pianta. Le acquisizioni di continue informazioni sulle colture, utili nelle applicazioni in agricoltura di precisione avvengono grazie a una connessione senza fili UAVs (Unmanned aerial vehicles), i cosiddetti droni ossia velivoli senza piloti che hanno a bordo strumenti per l'acquisizione dei dati per programmare al meglio interventi quali irrigazioni e trattamenti fitosanitari", afferma  Alessandro Matese dell'Istituto di biometereologia (Ibimet) del Cnr di Firenze.

Con la recente iniziativa 'Officina Ibimet' inoltre gli esperti dell'Istituto hanno realizzato sistemi e piattaforme 'low cost' per acquisizioni veloci ed affidabili  di dati rivolti ad agricoltori e ricercatori del settore agrooalimentare. "Abbiamo messo a punto un trasferimento tecnologico che, attraverso un prodotto open-source, permette all'utente di modificare i modelli", conclude Matese.

Marina Landolfi

Fonte: Alessandro Matese, Istituto di biometeorologia, Firenze, tel. 055/3033711 , email a.matese@ibimet.cnr.it - Andrea Pisanelli, Istituto di biologia agro-ambientale e forestale, Porano , email andrea.pisanelli @ibaf.cnr.it -