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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 30 gen 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Tesori nascosti più godibili

I beni minori del patrimonio culturale italiano tornano alla luce, diventano fruibili e il loro stato di conservazione viene monitorato con l'impiego di sensori wireless, attraverso modelli di realtà virtuale e applicazioni di realtà aumentata messi a punto dall'Università Sapienza di Roma.

L'informatico Andrea Vitaletti ed Emanuel Demetrescu, archeologo esperto di modellazione con tool open source, hanno ideato e realizzato il progetto Cova (Crowd funding for conserving and valorizing minor monuments) nell'ambito dello spin-off Wsense, premiato come una delle due migliori proposte del Lazio alla manifestazione nazionale Italiacamp. L'idea è nata durante la ristrutturazione dell'edificio che ospita il dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale della facoltà di Tecnologie dell'informazione della Sapienza; questi lavori hanno portato alla luce strutture romane del medio e tardo Impero, protette da un pavimento di vetro.

I parametri vitali per la conservazione dei monumenti, ottenuti da reti di sensori wireless, sono resi disponibili su tablet e altre piattaforme informatiche, in modo da pianificare azioni di intervento a tutela dei siti e gestire le emergenze in tempo reale. Il modello digitale permette di visitare i siti in 3D, sia nello stato attuale di conservazione sia di ripercorrerne la loro storia, con l'aiuto di App che forniscono ulteriori informazioni.